I numeri dell’illegalità ambientale in Italia

L’illegalità ambientale nel 2019 è cresciuta come numero di reati, arrivati a quota 34.648, con un incremento del 23,1% rispetto al 2018, pari a circa 95 reati al giorno, 4 ogni ora. Crescono anche le persone arrestate, che lo scorso anno sono state 288 (+14,3%). E qui vale la pena introdurre subito un altro parametro di analisi, su cui si tornerà più avanti, per comprendere anche come stia cambiando la “geografia” della criminalità ambientale: la Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia colleziona più arresti per reati ambientali delle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) messe insieme, che si fermano a 86. In flessione, invece, il numero di persone denunciate, comunque ben 29.769 (-15,2% rispetto al 2018), e i sequestri, che sono stati 9.112, con un calo del 9,5%. Su questi numeri incidono, però, sia le riduzioni relative agli “altri illeciti” (a titolo esemplificativo, da quelli contro la flora all’elettromagnetismo) sia i risultati inferiori registrati nel 2019 dai Corpi forestali regionali (-37,7% di persone denunciate e -8,2% di sequestri).

L’illegalità ambientale nel 2019
  Cufa – Cta-  Ctpc – Ctl – Cpa – CC Gdf Cdp Cfr Ps Totale
Reati 21.008 1.619 10.147 1.735 139 34.648
Persone denunciate 18.833 2.055 7.841 925 115 29.769
Persone arrestate 217 8 13 12 38 288
Sequestri 5.659 1.618 1.451 338 46 9.112
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).

La crescita più rilevante è quella che si registra nel ciclo illegale del cemento (dalle cave abusive alle costruzioni illegali), che con 11.484 reati (+74,6%
rispetto al 2018) si colloca al primo posto di questa graduatoria per tipologia di attività ecocriminali. Il ciclo dei rifiuti resta, comunque, il settore maggiormente interessato dai fenomeni più gravi di criminalità ambientale, come dimostra il numero degli arresti, ben 198, più che raddoppiati rispetto al 2018 (esattamente +112,9%)
e quello dei sequestri, 3.552, con un incremento del 14,9% rispetto al 2018.
Da segnalare, infine, altri tre dati: l’incremento nel 2019 del 92,5% dei reati connessi agli incendi boschivi, che sono stati 3.916, dopo la flessione del 2018; la crescita nel 2019 del 10,5% dei reati contro la fauna (8.088), con
39 arresti (+69,6%); lo straordinario risultato ottenuto nel recupero di oggetti d’arte e reperti archeologici trafugati, che ammontano complessivamente a 905.472, con una crescita del 1.397,7% rispetto al 2018.

La classifica su base regionale dei reati ambientali accertati lo scorso anno dalle forze dell’ordine e dalle Capitaneria di porto non riserva, purtroppo, molte sorprese: la Campania continua a essere, come sempre, in testa alle classifiche, sia per quanto riguarda il numero di reati (5.549) sia per quello dei sequestri (1.777). Le prime quattro posizioni sono occupate dalle regioni a tradizionale presenza mafiosa, dove si concentra il 44,4% degli illeciti penali (in leggera flessione rispetto al 2018, quando aveva sfiorato il 45%): al secondo posto, infatti, si colloca la Puglia, con 3.598 reati, seguita dalla Sicilia (3.258) e dalla Calabria, a quota 2.963, che è però la prima regione del Sud come numero di persone arrestate, 47. Restano sostanzialmente stabili nelle loro posizioni il Lazio, al quinto posto con 2.692 reati ma al secondo come numero di persone arrestate (62) e sequestri (1.080), entrambi indicatori di gravità degli illeciti commessi, seguito dalla Toscana, in sesta posizione (2.197 reati) e dalla Lombardia, prima regione del Nord con 1.994 reati ma, come già accennato, prima in Italia per numero di persone arrestate (88). La Liguria è ottava (1.842 reati) e supera la Sardegna, con un incremento pari al 73,4% rispetto al 2018.

La classifica regionale dell’illegalità ambientale nel 2019
    Regione reati % sul totale  Persone denunciate Persone arrestate sequestri
1 Campania 5.549 16% 4.231 24 1.777
2 Puglia 3.598 10,4% 3.200 7 1.020
3 Sicilia 3.258 9,4% 2.802 8 710
4 Calabria 2.963 8,6% 2.531 47 974
5 Lazio 2.692 7,8% 2.378 62 1.080
6 Toscana 2.197 6,3% 1.920 2 451
7 Lombardia 1.994 5,8% 1.933 88 534
8 Liguria 1.842 5,3% 1.386 2 262
9 Sardegna 1.368 3,9% 1.444 8 315
10 Veneto 1.340 3,9% 1.211 3 302
11 Piemonte 1.307 3,8% 1.108 1 216
12 Emilia Romagna 1.178 3,4% 1.000 1 352
13 Abruzzo 1.162 3,4% 1.096 215
14 Basilicata 1.017 2,9% 741 2 114
15 Marche 990 2,9% 1.042 4 280
16 Umbria 632 1,8% 682 3 123
17 Friuli Venezia Giulia 544 1,6% 345 8 203
18 Molise 530 1,5% 436 115
19 Trentino Alto Adige 409 1,2% 237 18 63
20 Valle d’Aosta 78 0,2% 46 6
  TOTALE 34.648 100% 29.769 288 9.112
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).

Napoli si conferma prima provincia per numero di reati ambientali (2.207), seguita da Salerno, che scala sei posti rispetto al 2018, con 1.161 reati, più del doppio rispetto al 2018, e Roma (1.145), che scende dal secondo al terzo posto. Cosenza, quarta con 1.105 reati, è la prima provincia della Calabria e Bari, a quota 1.012, è la prima della Puglia. La flessione dei numeri delle attività svolte dal Corpo forestale regionale della Sicilia spiega la riduzione dei reati nelle province di questa regione, a cominciare da Palermo, quarta nel 2018 e ora in settima posizione. Preoccupano i dati in crescita di Latina, ottava con 855 reati, più del doppio rispetto al 2018, quando era in quattordicesima posizione. La prima provincia del Nord è Genova, decima in classifica con 754 reati.

La classifica provinciale dell’illegalità ambientale nel 2019
  Provincia Reati
1 Napoli 2.207
2 Salerno 1.161
3 Roma 1.145
4 Cosenza 1.105
5 Bari 1.012
6 Avellino 885
7 Palermo 883
8 Latina 855
9 Lecce 814
10 Genova 754
11 Reggio Calabria 691
12 Livorno 676
13 Foggia 647
14 Potenza 621
15 Caserta 574
16 Siracusa 519
17 Taranto 513
18 Brescia 503
19 La Spezia 485
20 Trapani 457
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).

Gli accertamenti nei confronti delle singole persone non esauriscono l’insieme delle attività di controllo svolte dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto in materia ambientale. I dati che vengono riportati nella tabella “Illeciti amministrativi, persone giuridiche denunciate e sanzionate, valore economico di sequestri e sanzioni in materia ambientale nel 2019” danno conto di un’altra tipologia di sanzioni, che fanno riferimento a illeciti meno gravi, quelli di natura amministrativa, ma anche alle persone giuridiche, ovvero alle imprese, denunciate e sanzionate, ai sequestri eseguiti, alle superfici interessate, in metri quadrati, ai prodotti, in chilogrammi, al valore economico di sequestri e sanzioni. Si tratta di numeri, se possibile, ancora più impressionanti di quelli commentati finora, a partire dai controlli eseguiti: quasi 1,7 milioni. Gli illeciti amministrativi contestati in materia ambientale, con ammende e sanzioni, sono stati ben 123.625, alla media di 338,7 al giorno, oltre 14 ogni ora, con 447.232 sequestri, per un valore economico complessivo di oltre 2,3 miliardi di euro.

Illeciti amministrativi, persone giuridiche denunciate e sanzionate, valore economico dei sequestri e delle sanzioni in materia ambientale nel 2019
Controlli 1.694.093
Illeciti amministrativi (ammende/sanzioni) 123.625
Persone giuridiche denunciate e sanzionate 1.104
Sequestri * n. 447.232
Sequestri * mq 354.195
Sequestri kg 1.599.454.559
Valore economico sequestri e sanzioni in euro 2.372.049.641
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
* Discariche, immobili speciali e abusivi, (opifici, negozi magazzini, laboratori), terreni per destinazione (seminativi, bosco, risaia, pascolo, giardino, orto, agrumeto, etc), terreni demaniali, altri beni, sequestri fauna “sulla terraferma” e “a mare”)

 

Categorie ItaliaCategorie Illegalità ambientaleCategorie Numeri

L’illegalità ambientale nel 2019

L’illegalità ambientale nel 2019 è cresciuta, con 34.648 reati accertati, alla media di 4 ogni ora. L’incremento rispetto al 2018 è del 23,1%.
La Campania è, come sempre, in testa alle classifiche, con 5.549 reati contro l’ambiente, seguita nel 2019 da Puglia, Sicilia e Calabria (prima regione
del Sud come numero di arresti). E, come ogni anno, in queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra quasi la metà di tutti gli illeciti penali accertati grazie alle indagini, esattamente il 44,4%. Ma è un altro il
dato su cui vale la pena riflettere per capire meglio come stia “mutando” l’ecomafia nel nostro paese: la Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia cautelare, colleziona più arresti per reati ambientali di Campania, Puglia,
Calabria e Sicilia messe insieme, che si fermano a 86.

L’illegalità ambientale nel 2019
  Cufa – Cta-  Ctpc – Ctl – Cpa – CC Gdf Cdp Cfr Ps Totale
Reati 21.008 1.619 10.147 1.735 139 34.648
Persone Denunciate 18.833 2.055 7.841 925 115 29.769
Persone Arrestate 217 8 13 12 38 288
Sequestri 5.659 1.618 1.451 338 46 9.112
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).
La classifica regionale dell’illegalità ambientale nel 2019
    Regione Reati % sul totale nazionale Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
1 Campania 5.549 16% 4.231 24 1.777
2 Puglia 3.598 10,4% 3.200 7 1.020
3 Sicilia 3.258 9,4% 2.802 8 710
4 Calabria 2.963 8,6% 2.531 47 974
5 Lazio 2.692 7,8% 2.378 62 1.080
6 Toscana 2.197 6,3% 1.920 2 451
7 Lombardia 1.994 5,8% 1.933 88 534
8 Liguria 1.842 5,3% 1.386 2 262
9 Sardegna 1.368 3,9% 1.444 8 315
10 Veneto 1.340 3,9% 1.211 3 302
11 Piemonte 1.307 3,8% 1.108 1 216
12 Emilia Romagna 1.178 3,4% 1.000 1 352
13 Abruzzo 1.162 3,4% 1.096 215
14 Basilicata 1.017 2,9% 741 2 114
15 Marche 990 2,9% 1.042 4 280
16 Umbria 632 1,8% 682 3 123
17 Friuli Venezia Giulia 544 1,6% 345 8 203
18 Molise 530 1,5% 436 115
19 Trentino Alto Adige 409 1,2% 237 18 63
20 Valle d’Aosta 78 0,2% 46 6
  TOTALE 34.648 100% 29.769 288 9.112
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).
L’illegalità ambientale nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa nel 2019
Campania Puglia Calabria Sicilia Totale
Reati 5.549 3.598 2.963 3.258 15.368
% sul totale nazionale 44,4%
Persone denunciate 4.231 3.200 2.531 2.802 12.764
Persone arrestate 24 7 47 8 86
Sequestri 1.777 1.020 974 710 4.481
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).
La classifica provinciale dell’illegalità ambientale nel 2019
  Provincia Reati
1 Napoli 2.207
2 Salerno 1.161
3 Roma 1.145
4 Cosenza 1.105
5 Bari 1.012
6 Avellino 885
7 Palermo 883
8 Latina 855
9 Lecce 814
10 Genova 754
11 Reggio Calabria 691
12 Livorno 676
13 Foggia 647
14 Potenza 621
15 Caserta 574
16 Siracusa 519
17 Taranto 513
18 Brescia 503
19 La Spezia 485
20 Trapani 457
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).
Illeciti amministrativi, persone giuridiche denunciate e sanzionate, valore economico di sequestri e sanzioni in materia ambientale nel 2019 
Totale
Controlli 1.694.093
Illeciti amministrativi (ammende/sanzioni) 123.625
Persone giuridiche denunciate e sanzionate 1.104
Sequestri * n. 447.232
Sequestri * mq 354.195
Sequestri kg 1.599.454.559
Valore economico sequestri e sanzioni in euro 2.372.049.641
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).
* Discariche, immobili speciali e abusivi, (opifici, negozi magazzini, laboratori), terreni per destinazione (seminativi, bosco, risaia, pascolo, giardino, orto, agrumeto, etc), terreni demaniali, altri beni, sequestri fauna sulla terraferma e a mare.
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I numeri dell’illegalità ambientale in Italia nel 2018

Nel 2018, Sono state contestate 28.137 infrazioni alla normativa penale in campo ambientale, più di 77 al giorno, più di 3,2 ogni ora. Le persone denunciate sono state 35.104 e quelle arrestate 252. Il numero dei sequestri ha superato di poco quota 10mila. Seppure in leggero calo rispetto all’anno precedente, l’illegalità ambientale continua a sfiorare i 30mila reati all’anno.

L’illegalità ambientale
Cc Gdf Cdp Cfr Ps Icqrf Totale
Infrazioni accertate 18.402 1.494 5.739 1.727 54 721 28.137
Denunce* 22.646 2.248 6.018 1.484 79 2.629 35.104
Arresti* 209 6 5 24 8 0 252
Sequestri 6.873 1.493 714 368 29 595 10.072
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente,  Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2018). (*) sul totale delle denunce e degli arresti sono inclusi i dati dei Carabinieri tutela patrimonio culturale

 

Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).

Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato, Polizie provinciali e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (1997/2018).
La classifica regionale dell’illegalità ambientale 
    Regione Infrazioni accertate* % sul totale nazionale Denunce** Arresti** Sequestri**
1 Campania 3.862 14,4% 4.279 24 1.520
2 Calabria 3.240 12,1% 2.601 43 884
3 Puglia 2.854 10,6% 2.669 8 751
4 Sicilia 2.641 9,8% 2.798 18 515
5 Lazio 2.062 7,7% 2.164 23 787
6 Toscana 1.836 6,8% 1.898 0 316
7 Lombardia 1.541 5,7% 1.387 15 464
8 Sardegna 1.251 4,7% 1.692 15 275
9 Liguria 1.063 4% 1.214 4 197
10 Veneto 1.061 4% 1.043 3 299
11 Piemonte 874 3,3% 738 1 185
12 Abruzzo 862 3,2% 842 0 207
13 Emilia Romagna 796 3% 711 0 240
14 Marche 740 2,8% 823 0 166
15 Basilicata 588 2,2% 468 2 87
16 Umbria 467 1,7% 540 1 187
17 Friuli Venezia Giulia 402 1,5% 376 0 116
18 Molise 366 1,4% 347 0 54
19 Trentino Alto Adige 305 1,1% 263 0 49
20 Valle d’Aosta 39 0,1% 43 0 2
  Totale 26.850 100% 26.896 157 7.301
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
(*)sul totale delle infrazioni, sono esclusi i dati dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti
agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2018
(**) sul totale delle denunce, degli arresti e dei sequestri sono esclusi i dati dei Carabinieri politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute, Carabinieri tutela patrimonio culturale e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2018
la classifica provinciale dell’illegalità ambientale
  Provincia Infrazioni accertate*
1 Napoli 1.360
2 Roma 1.037
3 Bari 711
4 Palermo 671
5 Avellino 667
6 Foggia 626
7 Cosenza 625
8 Salerno 583
9 Reggio Calabria 556
10 Lecce 473
11 Taranto 459
12 Caserta 441
13 Genova 439
14 Latina 425
15 Venezia 414
16 Brindisi 369
17 Sassari 367
18 Brescia 342
19 Siracusa 324
20 Trapani 320
21 Crotone 319
22 Perugia 308
23 Catania 298
24 Firenze 293
25 Matera 289
26 Agrigento 276
27 Livorno 274
28 Potenza 272
29 Trento 268
30 Chieti 263
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
(*)sul totale delle infrazioni, sono esclusi i dati dei Carabinieri tutela patrimonio culturale, Politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2018.
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L’illegalità ambientale nel 2017

Il 2017 ha registrato un aumento del 18,6% degli illeciti ambientali rispetto all’anno precedente, sommando un totale di 30.692 reati contestati dalle Forze dell’ordine. Ciò significa che sono stati verbalizzati più di 84 reati al giorno, 3,5 ogni ora. Numeri che, se da una parte raccontano un paese ancora afflitto dagli ecocriminali, dall’altra parlano del successo dell’attività di contrasto, che può vantare anche un rinnovato apparato sanzionatorio legato alla legge 68 del 2015.
Nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso si sono contate 13.488 infrazioni, quasi il 44% del totale nazionale, 13.413 denunce, 207 arresti e 3.699 sequestri. La Campania è la regina della classifica con 4.382 illeciti (14,6% sul totale nazionale), poi vengono la Sicilia (3.178), la Puglia (3.119), la Calabria (2.809) e il Lazio (2.684), mentre la Liguria è la prima regione del Nord con 1.792 illeciti.
Il numero maggiore di reati è stato contestato nel ciclo dei rifiuti (23,8%), quindi nel campo dei delitti contro gli animali e la fauna selvatica (22,8%), in quello degli incendi boschivi (21,3%) e nel ciclo del cemento (12,7%).

L’illegalità ambientale
  Cc – Cufa  – Cta – Ctpc – Cpa – Cts Ctl  Gdf Cdp Cfr Ps Icqrf Totale
Infrazioni accertate 17.645 2.110 7.833 2.484 165 455 30.692
Denunce 23.844 1.995 8.472 1.511 258 3.131 39.211
Arresti 325 53 32 36 92 0 538
Sequestri 6.540 2.110 677 522 215 963 11.027
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2017).
L’illegalità ambientale nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
Campania Puglia Calabria Sicilia Totale*
Infrazioni accertate 4.382 3.119 2.809 3.178 13.488
% sul totale nazionale 43,9%
Denunce ** 4.471 3.316 1.894 3.732 13.413
Arresti 19 65 43 80 207
Sequestri 1.342 982 727 648 3.699
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2017).
(*)sul totale delle infrazioni, sono esclusi i dati dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti  agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2017
(**)sul totale delle denunce, degli arresti e dei sequestri sono esclusi i dati dei Carabinieri tutela patrimonio culturale, Carabinieri politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2017

illegalita-ambientale-2017

Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2017).
La classifica regionale dell’illegalità ambientale
    Regione Infrazioni accertate* % sul totale nazionale Denunce** Arresti** Sequestri**
1 Campania 4.382 14,6% 4.471 19 1.342
2 Sicilia 3.178 10,6% 3.732 80 648
3 Puglia 3.119 10,4% 3.316 65 982
4 Calabria 2.809 9,3% 1.894 43 727
5 Lazio 2.684 8,9% 2.373 70 1.009
6 Toscana 2.138 7,1% 2.222 14 412
7 Liguria 1.792 6% 1.810 5 233
8 Sardegna 1.558 5,2% 1.792 25 340
9 Lombardia 1.269 4,2% 1.452 32 581
10 Emilia Romagna 999 3,3% 945 1 275
11 Veneto 872 2,9% 1.257 10 318
12 Piemonte 870 2,9% 691 1 167
13 Marche 845 2,8% 986 2 187
14 Abruzzo 823 2,7% 781 2 217
15 Basilicata 716 2,4% 575 4 81
16 Umbria 706 2,3% 679 1 73
17 Friuli Venezia Giulia 542 1,8% 440 225
18 Molise 421 1,4% 338 1 54
19 Trentino Alto Adige 292 1% 206 1 9
20 Valle d’Aosta 49 0,2% 41 2
  TOTALE 30.064 100% 30.001 376 7.882
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2017).
(*)sul totale delle infrazioni, sono esclusi i dati dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2017.
(**)sul totale delle denunce, degli arresti e dei sequestri sono esclusi i dati dei Carabinieri tutela patrimonio culturale, Carabinieri politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2017.
La classifica provinciale dell’illegalità ambientale
  Provincia Infrazioni accertate*
1 Napoli 1.351
2 Roma 1.260
3 Cosenza 1.074
4 Salerno 974
5 Palermo 897
6 Avellino 856
7 Genova 795
8 Bari 766
9 Foggia 750
10 Lecce 619
11 Latina 581
12 Reggio Calabria 538
13 Catania 491
14 Livorno 469
15 Taranto 461
16 Potenza 414
17 Cagliari 399
18 Brescia 397
19 Venezia 393
19 Catanzaro 393
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Comando Carabinieri Politiche Agricole, Comando carabinieri tutela del lavoro, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2017).
(*)sul totale delle infrazioni, sono esclusi i dati dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari, Carabinieri tutela della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2017.

illegalita-ambientale-97-ad-oggi

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto, Polizie provinciali e Icqrf – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (1992/2017).
*nelle Regioni a tradizionale presenza mafiosa sono esclusi i dati dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari, Carabinieri per tutela Patrimonio della salute e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali anno 2015 e 2017.
Categorie ItaliaCategorie Illegalità ambientaleCategorie Numeri
03 Luglio 2017

L’illegalità ambientale nel 2016

Nel 2016, nell’ambito dell’azione di contrasto ai crimini ambientali, le forze dell’ordine, insieme agli altri organi di polizia giudiziaria, hanno contestato 25.889 illeciti penali, con una flessione rispetto all’anno precedente quantificabile in circa il 7%. Confermando un trend che si ripresenta ormai da diversi anni, attestandosi sempre sotto quota 30.000. Detta in altro modo, gli inquirenti hanno … Continua a leggere L’illegalità ambientale nel 2016

L’illegalità ambientale nel 2015

Nel 2015 le forze dell’ordine, insieme agli altri organi di polizia giudiziaria, hanno perseguito 27.745 reati penali, in leggerissima flessione rispetto all’anno prima (-5,2%). La stessa attività repressiva ha portato alla denuncia di 24.623 persone, in leggera flessione rispetto all’anno precedente, mentre crescono significativamente (+17,7%) gli arresti. A differenza della scorsa edizione, tra i reati penali accertati compaiono per la prima volta anche i sei ecoreati introdotti lo scorso anno nel Codice penale dalla legge 68/2015.
ecomafia_slides_3_classificheNell’ultimo anno si registra un netto aumento dell’incidenza dei reati nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, dove se ne sono contati ben 13.388, il 48,3% sul totale nazionale (nel 2014 l’incidenza era del 44,6%). La Campania si conferma la regione dei record con 4.277 reati accertati, il 15,6% del totale nazionale, 3.265 persone denunciate e 22 arrestate, cui si aggiungono 1.040 sequestri. Segue la Sicilia con cifra quasi tonda, 4.001 reati, che registra comunque la cifra più alta di denunce, 3.504; terzo gradino del podio alla Calabria con 2.673 reati, poi la Puglia (2.437) – che invece nel 2014 si era conquistata la prima posizione per numero di reati – e il Lazio (2.431), dove si registra il maggior numero di arresti, 29 (primato condiviso con la Sardegna). Ricalcando esattamente l’ordine dell’anno precedente, la regione del Nord capofila è la Liguria (1.144), mentre tra quelle del Centro la Toscana mantiene la posizione più alta in classifica (settima con 1.832 reati), così come la Sardegna conferma la sesta posizione (2.380).

ecomafia_slides_2_numeri

L’illegalità ambientale in Italia. I dati suddivisi per forze dell’ordine
Cta- Ctpc – CC Gdf Cdp Cfs Cfr Ps Polizia provin-ciale* Icqrf Totale
Infrazioni accertate 1.533 1.477 10.525 10.298 2.361 649 647 255 27.745
Denunce 2.988 2.275 10.525 6.784 1.703 105 243 0 24.623
Arresti 108 9 0 59 12 0 0 0 188
Sequestri 465 1.477 1.400 2.311 517 26 183 676 7.055
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto, Polizie provinciali e Icqrf – Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2015) *20/106 Polizie provinciali
La classifica provinciale dell’illegalità ambientale
Provincia Infrazioni accertate % su totale nazionale*
1 Napoli 1.579 6,1%
2 Salerno 1.303 5%
3 Roma 1.161 4,5%
4 Catania 1.027 4%
5 Sassari 861 3,3%
6 Cosenza 843 3,2%
7 Foggia 773 3%
8 Palermo 731 2,8%
9 Reggio Calabria 710 2,7%
10 Bari 636 2,5%
11 Latina 602 2,3%
12 Messina 594 2,3%
13 Trapani 584 2,2%
14 Cagliari 581 2,2%
15 Avellino 550 2,1%
16 Venezia 525 2%
17 Livorno 463 1,8%
18 Crotone 454 1,7%
19 Siracusa 417 1,6%
20 Vibo Valentia 401 1,5%
TOTALE 25.957 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente, Carabinieri tutela Patrimonio Culturale e ICQRF – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
La classifica regionale dell’illegalità ambientale
Regione Infrazioni accertate* % su totale nazionale Denunce* Arresti* Sequestri*
1 Campania 4277 15,6% 3265 22 1040
2 Sicilia 4001 14,6% 3504 3 697
3 Calabria 2673 9,7% 1946 9 677
4 Puglia 2437 8,9% 1962 10 717
5 Lazio 2431 8,8% 2346 29 520
6 Sardegna 2380 8,7% 2090 29 469
7 Toscana 1832 6,7% 1586 3 289
8 Liguria 1144 4,2% 1147 4 182
9 Veneto 1029 3,7% 988 0 324
10 Marche 839 3,1% 764 5 189
11 Emilia Romagna 833 3% 777 0 161
12 Abruzzo 783 2,8% 637 5 171
13 Lombardia 775 2,8% 661 3 242
14 Friuli Venezia Giulia 517 1,9% 452 0 196
15 Piemonte 502 1,8% 490 9 192
16 Basilicata 477 1,7% 372 11 48
17 Trentino Alto Adige 273 1% 238 0 17
18 Umbria 154 0,6% 90 0 18
19 Molise 122 0,4% 117 0 37
20 Valle d’Aosta 11 0% 10 0 2
TOTALE 27.745 100% 24.623 188 7.055
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto, Polizie provinciali e Icqrf – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (2015) *nel totale di infrazioni, denunce, arresti e sequestri sono sommati i dati nazionali dei Carabinieri tutela Patrimonio Culturale e  dell’Icqrf – ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
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Aprile 2016

Pellet al piombo, sequestrate 28 tonnellate in arrivo dall’Albania

Nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Bari hanno sequestrato, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, circa 28 tonnellate di pellet proveniente dall’Albania. La merce, confezionata in 1.867 sacchetti da 15 kg ciascuno, sottoposta ad analisi chimiche, è stata classificata come contaminata in quanto contenente … Continua a leggere Pellet al piombo, sequestrate 28 tonnellate in arrivo dall’Albania

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Marzo 2016

Frana colposa e omessa bonifica a Castelfiorentino. Cinque indagati

La Procura della Repubblica di Firenze sta indagando su imprese, imprenditori e professionisti coinvolti nella gestione dell’area ex PLP di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, contenente rifiuti industriali pericolosi. Tali rifiuti sono stati trovati nell’area dopo che la PLP ha interrotto la sua attività industriale. Dalle indagini condotte, l’area, di fatto, non risulta essere mai … Continua a leggere Frana colposa e omessa bonifica a Castelfiorentino. Cinque indagati

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