I numeri dell’archeomafia (2020)

Nel 2020 l’attività delle forze dell’ordine per tutelare i beni del nostro prezioso patrimonio culturale ha registrato un significativo incremento sotto il profilo ispettivo. Tra aree archeologiche, musei, case d’asta, negozi, fiere e mercati dell’antiquariato, oltre ad abitazioni di collezionisti privati, i controlli sono stati 11.801, con una media di 32 al giorno, con una crescita, rispetto all’anno precedente, del 32%.
A fronte di questo aumentato impegno sul campo, si registra, per fortuna, un calo dei furti, che passano da 613 a 501 (-18%), così come delle persone denunciate, da 1.730 a 1.424 (-18%) e delle persone arrestate, che vanno da 73 a 29 (-60%).
Diminuiscono anche altri parametri, come i sequestri in attività di tutela (-53%), il numero di sanzioni amministrative comminate (-62%) e quello degli oggetti recuperati, che da 905.472 scendono a 515.267 (-43%), tra oggetti d’arte provenienti da furto e opere false.
Guardando nel dettaglio i dati forniti dalle forze dell’ordine, gli oltre cinquecentomila oggetti recuperati dal mercato illegale nel corso del 2020 rappresentano un “bottino” costituito in larghissima parte, per oltre il 90%, da beni librari e archivistici. Più di 7.000 sono monete antiche provenienti da scavi archeologici clandestini e altrettante le sculture complete, che si sono cioè conservate integralmente. Quasi 11.000 i reperti archeologici, tra pezzi interi e frammenti di vasellame e sculture. Oltre 2.200 le opere false, tra dipinti, disegni, sculture e altri oggetti spacciati per antichi.
Grazie alla classificazione elaborata dai Carabinieri tutela patrimonio culturale, si scopre che il tesoro recuperato proviene principalmente da abitazioni private, quindi da luoghi di culto, da archivi, da musei e pinacoteche.

Il saccheggio del patrimonio culturale
Cufa -Ctpc – Cc Gdf Cdp** Cfr Ps Totale
Controlli* 7.397 127 4.276 0 1 11.801
Furti d’opere d’arte* 296 151 45 8 1 501
Denunce 1.132 268 4 19 1 1.424
Arresti 28 0 0 0 1 29
Abusivismo edilizio in area vincolata 55 0 0 0 0 55
Scavi clandestini 24 0 0 0 0 24
Associazioni a delinquere perseguite 2* 0 0 0 0 2*
Sequestri effettuati in attività di tutela 153 145 0 0 0 298
Sequestri terreni, immobili e mobili sottoposti a tutela 0 0 0 0 0 165
Sanzioni amministrative 32 1 0 0 8 41
Totale oggetti d’arte recuperati 0 0 0 0 0 515.267
Beni culturali sottoposti a controllo e accertamento fotografico in banca dati 34.024 0 0 0 0 34.024
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
**vigilanza archeologica marittima, Controlli in materia archeologica
il saccheggio del patrimonio culturale nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
  Campania Puglia Calabria Sicilia Totale
Furti d’opere d’arte 45 58 12 44 159
% sul totale nazionale 31,7%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
La classifica dell’arte rubata 
  Regione Furti di opere d’arte % sul totale nazionale
1 Lazio 73 14,6%
2 Puglia 58 11,6%
3 Toscana 53 10,6%
4 Campania 45 9%
5 Sicilia 44 8,8%
6 Emilia Romagna 41 8,2%
7 Veneto 38 7,6%
8 Lombardia 28 5,6%
9 Piemonte 23 4,6%
10 Liguria 16 3,2%
11 Sardegna 15 3%
12 Calabria 12 2,4%
13 Molise 11 2,2%
13 Umbria 11 2,2%
14 Marche 10 2%
15 Abruzzo 9 1,8%
16 Friuli Venezia Giulia 8 1,6%
17 Basilicata 2 0,4%
17 Trentino Alto Adige 2 0,4%
17 Valle D’Aosta 2 0,4%
Totale 501 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
Il tesoro recuperato
Tipologia Numero di oggetti
Beni Librari e archivistici 480.388
Numismatica archeologica proveniente da scavi clandestini 7.661
Sculture complete 7.479
Reperti archeologici interi 6.239
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 4.750
Numismatica (monete) 3.826
Falsi (quadri, dipinti, disegni a mano, grafica sculture e altri oggetti antichi) 2.233
Arte tessile 642
Altri oggetti antichi 582
Armi artistiche 426
Oggetti religioso/devozionale 280
Miscellanea 236
Certificazioni false 234
Lavori in vetro 94
Reperti paleontologici 93
Vasellame completo 79
Ebanisteria 16
Strumenti musicali 5
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica 2
Strumenti misuratori del tempo 2
Totale 515.267
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
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L’archeomafia. I numeri del 2019

Quest’anno i dati forniti dalle forze dell’ordine sull’aggressione criminale al nostro patrimonio archeologico e artistico si prestano a una duplice lettura: da un lato, infatti, i furti di oggetti d’arte sono stati 613, in flessione del 9,1% rispetto al 2018; dall’altro sono significativamente in crescita le denunce (1.730 contro le 1.526 del precedente Rapporto), le persone arrestate (73, più del doppio del 2108), i sequestri, 640, con un aumento del 238,6% rispetto a quelli del 2018.
Ma il valore più rilevante riguarda senza dubbio gli oggetti recuperati dalle forze dell’ordine, segno che in questo ambito la capacità degli investigatori e il grado di collaborazione tra i diversi corpi di polizia, anche internazionale, ha raggiunto livelli significativi: si tratta di ben 905.472 pezzi, con un incremento, in un anno, del 1.397,7%.

L’archeomafia nel 2019
Cufa -Ctpc – Cc Gdf Cdp Cfr Ps Totale

Controlli effettuati

8.957
Furti d’opere d’arte* 385 176 41 7 4 613
Denunce 1.353 321 41 8 7 1.730
Arresti 72 1 0 0 0 73
Sequestri effettuati in attività di tutela 385 176 45 4 30 640
Sanzioni amministrative           107
Totale oggetti d’arte recuperati           905.472
Beni culturali sottoposti a controllo e accertamento fotografico in banca dati           33.447
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
La classifica dell’arte rubata nel 2019
Regione Furti opere d’arte % sul totale
1 Campania 96 15,7%
2 Lazio 91 14,8%
3 Toscana 70 11,4%
4 Lombardia 61 10%
5 Emilia Romagna 52 8,5%
6 Puglia 47 7,7%
7 Sicilia 30 4,9%
8 Umbria 27 4,4%
9 Veneto 20 3,3%
10 Liguria 19 3,1%
11 Piemonte 18 2,9%
12 Trentino Alto Adige 14 2,3%
13 Marche 12 2%
13 Calabria 12 2%
14 Friuli Venezia Giulia 11 1,8%
15 Abruzzo 10 1,6%
16 Molise 8 1,3%
17 Sardegna 7 1,1%
18 Basilicata 5 0,8%
19 Valle D’Aosta 3 0,5%
Totale furti arte 613 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
Il tesoro recuperato nel 2019
  Numero oggetti
Totale oggetti d’arte provenienti da furto 904.255
Opere false: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano, grafica, pittorico, musivo, sculture e altri oggetti antichi 1.217
Totale generale oggetti d’arte recuperati 905.472
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
Il tesoro recuperato per tipologia nel 2019
Tipologia Numero oggetti
Beni Librari e archivistici 852.616
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 23.339
Numismatica archeologica proveniente da scavi clandestini 14.101
Reperti archeologici interi 8.607
Falsi (quadri, dipinti, disegni a mano, sculture e altri oggetti antichi) 1.217
Miscellanea 900
Numismatica (monete) 899
Grafica / pittorica / musivo 796
Armi artistiche 585
Filatelia 550
Vasellame completo 440
Oggetti religioso/devozionale 228
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica 193
Sculture complete 146
Reperti paleontologici 84
Strumenti musicali 73
Ebanisteria 22
Arte tessile 18
Strumenti misuratori del tempo 2
Utensili e utensileria a mano ed altri 1
Altri oggetti antichi 655
Totale generale oggetti d’arte recuperati 905.472
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
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L’archeomafia. I numeri del 2018

Il mercato clandestino dell’arte, la cosiddetta archeomafia, che alimenta il saccheggio del nostro enorme capitale artistico e archeologico è tra i più fiorenti al mondo e il nostro paese è tra quelli più esposti per la quantità di siti e di opere d’arte. A testimoniarlo, ci sono le opere esposte e le indagini raccontate nella mostra allestita al Quirinale in occasione dei 50 anni del Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri e i numeri che elaboriamo grazie alla collaborazione delle Forze dell’ordine impegnate su questo fronte. Il racket legato alle opere d’arte e ai reperti archeologici nel corso del 2018 ha avuto un andamento piuttosto altalenante: cala per quanto riguarda i furti, segnando un -6,3% rispetto all’anno precedente, ma il dato più importante è la contrazione dei sequestri effettuati (-77,8%) e quella degli oggetti recuperati (-41%). Considerevole il numero dei controlli, che sono stati 33.028, una media di oltre novanta al giorno. La regione più esposta all’aggressione dell’archeomafia è la Campania, con il 16,6% di opere d’arte rubate, mentre a svettare nel bilancio del “tesoro recuperato” ci sono i reperti archeologici che nel 2018 hanno raggiunto la considerevole cifra di 43.021.

L’archeomafia in sintesi
Totale
Furti d’opere d’arte* 674
Denunce 1.526
Arresti 36
Sequestri effettuati in attività di tutela 189
Totale oggetti d’arte recuperati 60.456
Controlli effettuati 33.028
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
La classifica dell’arte rubata 
  Regione Furti di opere d’arte % sul totale nazionale
1 Campania 112 16,6%
2 Lazio 99 14,7%
3 Emilia Romagna 80 11,9%
4 Lombardia 68 10,1%
5 Toscana 52 7,7%
6 Piemonte 39 5,8%

7

Marche 38 5,6%
8 Puglia 38 5,6%
9 Sicilia 29 4,3%
10 Veneto 25 3,7%
11 Abruzzo 19 2,8%
12 Sardegna 16 2,4%
13 Liguria 12 1,8%
14 Umbria 11 1,6%
15 Calabria 11 1,6%
15 Molise 10 1,5%
16 Friuli Venezia Giulia 8 1,2%
16 Trentino Alto Adige 4 0,6%
17 Basilicata 2 0,3%
18 Valle D’Aosta 1 0,1%
Totale 674 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
Il tesoro recuperato 
Tipologia Numero oggetti
Reperti archeologici interi 43.021
Numismatica 3.626
Beni Librari e archivistici 3.422
Opere false: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano, grafica, pittorico, musivo, sculture e altri oggetti antichi 2.775
Sculture complete 2.456
Vasellame completo 1.209
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 1.170
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica 932
Miscellanea 386
Armi artistiche 310
Oggetti religioso/devozionale 90
Reperti paleontologici 85
Ebanisteria 30
Arte tessile 27
Strumenti misuratori del tempo 6
Strumenti musicali 4
Altri oggetti antichi 907
Totale 60.456
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
Il Bussines dell’archeomafia
  Milioni di euro
Stima economica beni culturali recuperati/sequestrati 119.734.802
Stima economica falsi recuperati/sequestrati 454.468.690
Stima economica altri sequestri effettuati 6.300.000
Valore sanzioni penali e amministrative 31.276.937
Totale 611.780.429
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
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L’archeomafia. I numeri del 2017

Si dice che le opere d’arte siano uno degli investimenti economici più sicuri e remunerativi. Una valutazione che sembra si stia diffondendo tra grandi e piccoli risparmiatori e collezionisti, visto che il settore non conosce crisi, anzi si presenta in ottima salute. Accanto a un settore economico che “tira”, c’è il corrispettivo settore dell’ecomafia, che, come un’ombra, trova spazio nelle pieghe degli scambi ufficiali, ha clienti affezionati, e a sua volta produce ottimi affari per chi sceglie di muoversi nel solco dell’illegalità: il valore del mercato nero internazionale dell’arte è stimato intorno agli otto miliardi di dollari all’anno.
I numeri forniti dalle forze dell’ordine specializzate in questo campo confermano questo scenario: nel 2017 sono stati recuperati 102.406 pezzi d’arte, tra oggetti rubati e opere false, con un aumento del 5,1% rispetto al 2016, contestualmente i furti segnalati sono stati 719 (+26,1%). Sono state denunciate 1.136 persone e ne sono state arrestate 11. I sequestri effettuati in attività di tutela sono stati 851, con un incremento del 554,6%.
Alla Campania il primato regionale dell’illegalità, con 148 furti, il 20,6% del totale, seguita dal Lazio con il 13,4%, dalla Toscana con l’11,8%, dalla Sicilia con il 9,7% e dalla Lombardia con l’8,1%.
Il valore dell’arte recuperata nel 2017, tra oggetti rubati e opere false sequestrate, supera i 287 milioni di euro, mentre il giro d’affari complessivo è stimato in 336.014.209 euro, calcolando anche il valore delle sanzioni e di tutti i beni e attrezzi sequestrati.

L’archeomafia
Cufa – Ctpc – Cc Gdf Cdp Cfr Ps Totale
Furti d’opere d’arte* 435 197 78 6 3 719
Denunce 806 241 78 6 5 1.136
Arresti 9 1 0 0 1 11
Sequestri effettuati in attività di tutela 651 197 0 2 1 851
Totale oggetti d’arte recuperati           102.406
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
La classifica dell’arte rubata
1 Campania 148 20,6%
2 Lazio 96 13,4%
3 Toscana 85 11,8%
4 Sicilia 70 9,7%
5 Lombardia 58 8,1%
6 Liguria 50 7%
7 Puglia 38 5,3%
8 Veneto 34 4,7%
9 Piemonte 30 4,2%
10 Emilia Romagna 30 4,2%
11 Calabria 17 2,4%
12 Umbria 16 2,2%
13 Sardegna 14 1,9%
14 Marche 10 1,4%
15 Abruzzo 8 1,1%
15 Friuli Venezia Giulia 7 1%
16 Molise 4 0,6%
16 Trentino Alto Adige 3 0,4%
17 Basilicata 1 0,1%
18 Valle D’Aosta 0 0%
Totale 719 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
Il tesoro recuperato per tipologia
Numero oggetti
Opere false: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano, grafica, pittorico, musivo 43.871
Numismatica archeologica 28.352
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 13.044
Vasellame completo 6.058
Beni Librari e archivistici 1.837
Miscellanea 1.450
Numismatica 1.361
Altri oggetti antichi 1.173
Reperti paleontologici 887
Sculture complete 813
Oggetti religioso/devozionale 701
Reperti archeologici interi 440
Ebanisteria 321
Arte tessile 238
Strumenti misuratori del tempo 89
Armi artistiche 53
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica 51
Utensili e utensileria a mano ed altri 34
Strumenti musicali 3
Filatelia 1
Totale 102.406
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
Il Business  dell’archeomafia
  Milioni di euro
Stima economica beni culturali recuperati/sequestrati 54.310.563
Stima economica falsi sequestrati 232.715.350
Stima economica altri sequestri effettuati 22.022.490
Valore sanzioni penali e amministrative 81.276.369
Totale 336.014.209
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
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L’archeomafia. I numeri del 2016

Scavi clandestini e razzie nei siti archeologici, furti, traffico illegale di opere d’arte: è questo il core business delle organizzazioni criminali che operano nel redditizio settore dei beni culturali. Il primo anello della catena sono i cosiddetti tombaroli, quelli che saccheggiano i siti, rubando vasi, anfore, statuine, monete e frammenti preziosi, ci sono poi i committenti e i ricettatori, che si occupano di piazzare i pezzi sul mercato clandestino, e infine arrivano i compratori.
La filiera spesso termina nelle teche di importanti musei internazionali, di solito i pezzi sono stati prima “ripuliti” da false documentazioni che ne attestano la legittima provenienza. Lo stesso percorso vale per dipinti e opere d’arte trafugati in ville private. Ma sono i reperti archeologici a rappresentare il business più florido: essendo beni sconosciuti fino al loro ritrovamento, non sono mai stati catalogati e sfuggono così alle ricerche degli investigatori. L’archeomafia è anche un’occasione unica per riciclare denaro, utilizzare i beni trafugati come moneta di scambio per partite di droga e armi, come mezzo di ricatto nei confronti dello stato. A contrastare questi traffici, le forze dell’ordine e, in particolare, il Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri, che anche lo scorso anno ha intercettato oltre il 60% dei furti totali.
Per la precisione, nel 2016 sono stati effettuati 570 furti, un dato in leggera flessione rispetto all’anno precedente (-7,9%), le persone denunciate sono state 1.141 (erano 1.355) e quelle arrestate 37 (contro le 49 del 2015). Il totale dei pezzi sequestrati ammonta a 97.426, tra reperti archeologici, dipinti, libri antichi e monete preziose. Lazio e Toscana, rispettivamente con 80 e 79 furti, guidano la classifica delle regioni con il maggiore numero di ruberie e, insieme, raggiungono il 28% del totale nazionale. Seguono la Campania con il 10,7%, il Piemonte con il 9,1% e la Sicilia con l’8,2%.

L’archeomafia in Italia
Ctpc-Cc Gdf Cdp Cfs Cfr Totale
Furti d’opere d’arte* 449 72 37 6 6 570
Denunce 985 104 37 5 10 1141
Arresti 24 13 0 0 0 37
Totale oggetti d’arte recuperati 97.426
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2016)
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
**sequestri effettuati in attività di tutela
La classifica dell’arte rubata
  Regione Furti opere d’arte % sul totale
1 Lazio ↑ 80 14%
2 Toscana ↑ 79 13,9%
3 Campania ↓ 61 10,7%
4 Piemonte ↑ 52 9,1%
5 Sicilia ↑ 47 8,2%
6 Lombardia ↓ 45 7,9%
7 Liguria ↓ 44 7,7%
8 Emilia Romagna ↓ 33 5,8%
9 Veneto ↓ 29 5,1%
10 Marche ↓ 27 4,7%
11 Puglia ↓ 17 3%
12 Sardegna ↓ 15 2,6%
13 Umbria ↓ 14 2,5%
14 Abruzzo ↓ 7 1,2%
15 Trentino Alto Adige = 6 1,1%
15 Friuli Venezia Giulia ↓ 6 1,1%
16 Calabria ↓ 3 0,5%
16 Molise ↓ 3 0,5%
17 Basilicata ↓ 2 0,4%
18 Valle d’Aosta = 0 0%
TOTALE 570 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2016)

Guardando più specificatamente alla tipologia di beni oggetto delle attività illecite, spiccano tra le opere recuperate i reperti archeologici, quelli paleontologici, i dipinti, i beni archivistici e librari, che insieme valgono quasi il 90% del totale. Mentre 958, circa l’1% dei pezzi recuperati, sono opere d’arte false.
Tra i reati più contestati ci sono la ricettazione, la contraffazione e il danneggiamento del paesaggio.

Il tesoro recuperato 
Tipologia Numero oggetti
Reperti archeologici interi 52.822
Beni Librari e archivistici 15899
Reperti paleontologici 10.637
Grafica / pittorico/ musivo 8003
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 3.654
Numismatica archeologica 3.405
Altri oggetti antichi 965
Opere false sequestrate: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano 958
Contenitori 361
Miscellanea 235
Sculture complete 200
Oggetti religioso/devozionale 111
Vasellame completo 57
Numismatica 35
Ebanisteria 31
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica 25
Armi artistiche 20
Strumenti musicali 4
Arte tessile 2
Orologi 2
Totale oggetti d’arte recuperati 97.426
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2016)

La stima economica del fatturato criminale accumulato nel 2016 si aggira intorno ai 125 milioni di euro, cifra che comprende solo il valore dei sequestri effettuati e delle sanzioni comminate (penali e amministrative) e non anche l’incommensurabile valore del patrimonio culturale finito in mani sbagliate.

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L’archeomafia. I numeri nel 2015

Nel 2015 sono stati recuperati o sequestrati beni culturali per un valore di 83,6 milioni di euro, beni connessi a attività illecite per 15,4 milioni e, infine, falsi per un valore che supera abbondantemente i 3,3 miliardi. Un valore sei volte superiore a quello registrato nell’anno precedente.

ecomafia_slides_10_archeomafiaPassando ai furti di opere d’arte accertati dalle forze dell’ordine, nel 2015 se ne sono contati 619 (nel 2014 erano stati 852, quindi con un discreto calo), il 27% dei quali si sono consumati nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa. Diminuiscono anche le denunce, 1.355 (erano 1.558 l’anno prima), mentre crescono in maniera esponenziale sia gli arresti, +226%, sia i sequestri, +149%. Confrontando i dati sui furti di opere d’arte su scala regionale, la Campania (72) scalza il primato del Lazio (che rimane comunque in seconda posizione con un solo furto in meno), seguono la Lombardia (57), l’Emilia Romagna (57) e la Toscana (56). Impressionante il dato sul “tesoro recuperato” dalle forze dell’ordine, con ben 52.392 oggetti d’arte rientrati in possesso del patrimonio (pubblico e privato) italiano. Mentre l’intera gamma dei reati perseguiti ammonta a 2.942, soprattutto per reati di ricettazione (514) e in danno del paesaggio (483), cui si aggiungono i 245 casi di associazione a delinquere e 215 di scavo clandestino.

L’archeomafia in Italia
Ctpc-Cc Gdf Cdp Cfs Cfr Ps Totale
Furti d’opere d’arte* 450 66 72 13 12 6 619
Denunce 1.181 83 72 15 2 2 1.355
Arresti 46 3 0 0 0 0 49
Sequesti** 191 66 24 1 2 0 284
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2015) *(aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche- archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca d’italia) **sequestri effettuati in attività di tutela
L’arte rubata nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
Campania Puglia Calabria Sicilia Totale
Furti d’opere d’arte 72 31 30 36 169
% sul totale in Italia 27,3%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2015)
La classifica dell’arte rubata
Regione Furti opere d’arte % sul totale
1 Campania ↑ 72 11,6%
2 Lazio ↓ 71 11,5%
3 Lombardia ↑ 57 9,2%
3 Emilia Romagna ↓ 57 9,2%
4 Toscana= 56 9%
5 Liguria↑ 37 6%
6 Piemonte↑ 36 5,8%
6 Sicilia↑ 36 5,8%
7 Puglia↑ 31 5%
8 Veneto↑ 30 4,8%
8 Calabria ↑ 30 4,8%
9 Marche ↓ 29 4,7%
10 Sardegna ↓ 20 3,2%
11 Umbria↑ 16 2,6%
12 Molise↑ 15 2,4%
13 Abruzzo↑ 9 1,5%
14 Friuli Venezia Giulia↑ 8 1,3%
15 Trentino Alto Adige↑ 5 0,8%
16 Basilicata↑ 3 0,5%
17 Valle d’Aosta↑ 1 0,2%
Totale 619 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2015)
Tipologia di reati contestati
Tipologia Numero reati
Ricettazione 514
Reati in danno del paesaggio 483
Associazione a delinquere 245
Scavo clandestino 215
Illecita esportazione 181
Contraffazione opera d’arte 140
Danneggiamento 54
Furto 43
Numero associazioni a delinquere 9
Altri reati 1.058
Totale reati perseguiti 2.942
Fonte: Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale (2015)
Il tesoro recuperato per tipologia
Tipologia Numero oggetti
Armi Artistiche 370
Arte tessile 2
Beni Librari e archivistici 15.800
Ebanisteria 354
Filatelia 519
Grafica 783
Miscellanea 1.886
Numismatica 1.864
Numismatica archeologica 6.196
Oggetti antichi 1.801
Oggetti chiesastici 86
Opere false sequestrate 1.601
Oreficeria 7
Orologi 3
Quadri, pitture, disegni a mano, etc 165
Reperti archeologici interi 11.597
Reperti paleontologici 5.245
Sculture complete 41
Strumenti musicali 3
Vasellame completo 1.806
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 2.263
Totale oggetti d’arte recuperati 52.392
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2015)
Il business dell’archeomafia
Euro (milioni)
Stima economica beni culturali rec. /seq. 83.616.100
Sima economica falsi sequestrati 3.337.443.254
Stima economica altri sequestri effettuati 15.418.720
Totale 3.352.861.974
Fonte: Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale e Guardia di finanza (2015)
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L’archeomafia. I numeri nel 2014

Sono stati 852 nel 2014 i furti d’opere d’arte accertati dalle forze dell’ordine in aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei, biblioteche, archivi, mercati, fiere e altri luoghi a rischio. Furti che hanno portato alla denuncia di 4.558 persone  e all’arresto di 15.
Come negli anni scorsi,  la regione con i dati più alti è il Lazio, 148 colpi, seguita a stretto giro dall’Emilia Romagna  con 107, dalla Campania con 103 e dalla Toscana  con 73. La fattispecie criminale più ricorrente è la ricettazione, con 552 contestazioni, subito dopo i reati in danno del paesaggio, con 403 casi, e la contraffazione di opere d’arte  con 244. L’attività di controllo delle forze dell’ordine ha portato al recupero di più di 79mila reperti paleontologici, oltre 24mila beni librari e archivistici, 12.500 oggetti di filatelia, più di 7mila reperti archeologici. La maggior parte dei furti è avvenuta nelle chiese (31,3%), poi in luoghi privati (28,4%), in enti pubblici e privati (9%), in musei (2,7%). Il valore economico dei beni recuperati dai carabinieri e dalla Guardia di finanza supera ampiamente i 530 milioni. (altro…)

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