L’archeomafia. I numeri del 2019

Quest’anno i dati forniti dalle forze dell’ordine sull’aggressione criminale al nostro patrimonio archeologico e artistico si prestano a una duplice lettura: da un lato, infatti, i furti di oggetti d’arte sono stati 613, in flessione del 9,1% rispetto al 2018; dall’altro sono significativamente in crescita le denunce (1.730 contro le 1.526 del precedente Rapporto), le persone arrestate (73, più del doppio del 2108), i sequestri, 640, con un aumento del 238,6% rispetto a quelli del 2018.
Ma il valore più rilevante riguarda senza dubbio gli oggetti recuperati dalle forze dell’ordine, segno che in questo ambito la capacità degli investigatori e il grado di collaborazione tra i diversi corpi di polizia, anche internazionale, ha raggiunto livelli significativi: si tratta di ben 905.472 pezzi, con un incremento, in un anno, del 1.397,7%.

L’archeomafia nel 2019
Cufa -Ctpc – CcGdfCdpCfrPsTotale

Controlli effettuati

8.957
Furti d’opere d’arte*3851764174613
Denunce1.35332141871.730
Arresti72100073
Sequestri effettuati in attività di tutela38517645430640
Sanzioni amministrative     107
Totale oggetti d’arte recuperati     905.472
Beni culturali sottoposti a controllo e accertamento fotografico in banca dati     33.447
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
La classifica dell’arte rubata nel 2019
RegioneFurti opere d’arte% sul totale
1Campania9615,7%
2Lazio9114,8%
3Toscana7011,4%
4Lombardia6110%
5Emilia Romagna528,5%
6Puglia477,7%
7Sicilia304,9%
8Umbria274,4%
9Veneto203,3%
10Liguria193,1%
11Piemonte182,9%
12Trentino Alto Adige142,3%
13Marche122%
13Calabria122%
14Friuli Venezia Giulia111,8%
15Abruzzo101,6%
16Molise81,3%
17Sardegna71,1%
18Basilicata50,8%
19Valle D’Aosta30,5%
Totale furti arte613100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
Il tesoro recuperato nel 2019
 Numero oggetti
Totale oggetti d’arte provenienti da furto904.255
Opere false: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano, grafica, pittorico, musivo, sculture e altri oggetti antichi1.217
Totale generale oggetti d’arte recuperati905.472
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
Il tesoro recuperato per tipologia nel 2019
TipologiaNumero oggetti
Beni Librari e archivistici852.616
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.)23.339
Numismatica archeologica proveniente da scavi clandestini14.101
Reperti archeologici interi8.607
Falsi (quadri, dipinti, disegni a mano, sculture e altri oggetti antichi)1.217
Miscellanea900
Numismatica (monete)899
Grafica / pittorica / musivo796
Armi artistiche585
Filatelia550
Vasellame completo440
Oggetti religioso/devozionale228
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica193
Sculture complete146
Reperti paleontologici84
Strumenti musicali73
Ebanisteria22
Arte tessile18
Strumenti misuratori del tempo2
Utensili e utensileria a mano ed altri1
Altri oggetti antichi655
Totale generale oggetti d’arte recuperati905.472
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2019).
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L’archeomafia. I numeri del 2018

Il mercato clandestino dell’arte, la cosiddetta archeomafia, che alimenta il saccheggio del nostro enorme capitale artistico e archeologico è tra i più fiorenti al mondo e il nostro paese è tra quelli più esposti per la quantità di siti e di opere d’arte. A testimoniarlo, ci sono le opere esposte e le indagini raccontate nella mostra allestita al Quirinale in occasione dei 50 anni del Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri e i numeri che elaboriamo grazie alla collaborazione delle Forze dell’ordine impegnate su questo fronte. Il racket legato alle opere d’arte e ai reperti archeologici nel corso del 2018 ha avuto un andamento piuttosto altalenante: cala per quanto riguarda i furti, segnando un -6,3% rispetto all’anno precedente, ma il dato più importante è la contrazione dei sequestri effettuati (-77,8%) e quella degli oggetti recuperati (-41%). Considerevole il numero dei controlli, che sono stati 33.028, una media di oltre novanta al giorno. La regione più esposta all’aggressione dell’archeomafia è la Campania, con il 16,6% di opere d’arte rubate, mentre a svettare nel bilancio del “tesoro recuperato” ci sono i reperti archeologici che nel 2018 hanno raggiunto la considerevole cifra di 43.021.

L’archeomafia in sintesi
Totale
Furti d’opere d’arte*674
Denunce1.526
Arresti36
Sequestri effettuati in attività di tutela189
Totale oggetti d’arte recuperati60.456
Controlli effettuati33.028
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
La classifica dell’arte rubata 
 RegioneFurti di opere d’arte% sul totale nazionale
1Campania11216,6%
2Lazio9914,7%
3Emilia Romagna8011,9%
4Lombardia6810,1%
5Toscana527,7%
6Piemonte395,8%

7

Marche385,6%
8Puglia385,6%
9Sicilia294,3%
10Veneto253,7%
11Abruzzo192,8%
12Sardegna162,4%
13Liguria121,8%
14Umbria111,6%
15Calabria111,6%
15Molise101,5%
16Friuli Venezia Giulia81,2%
16Trentino Alto Adige40,6%
17Basilicata20,3%
18Valle D’Aosta10,1%
Totale674100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
Il tesoro recuperato 
TipologiaNumero oggetti
Reperti archeologici interi43.021
Numismatica3.626
Beni Librari e archivistici3.422
Opere false: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano, grafica, pittorico, musivo, sculture e altri oggetti antichi2.775
Sculture complete2.456
Vasellame completo1.209
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.)1.170
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica932
Miscellanea386
Armi artistiche310
Oggetti religioso/devozionale90
Reperti paleontologici85
Ebanisteria30
Arte tessile27
Strumenti misuratori del tempo6
Strumenti musicali4
Altri oggetti antichi907
Totale60.456
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
Il Bussines dell’archeomafia
 Milioni di euro
Stima economica beni culturali recuperati/sequestrati119.734.802
Stima economica falsi recuperati/sequestrati454.468.690
Stima economica altri sequestri effettuati6.300.000
Valore sanzioni penali e amministrative31.276.937
Totale611.780.429
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2018).
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L’archeomafia. I numeri del 2017

Si dice che le opere d’arte siano uno degli investimenti economici più sicuri e remunerativi. Una valutazione che sembra si stia diffondendo tra grandi e piccoli risparmiatori e collezionisti, visto che il settore non conosce crisi, anzi si presenta in ottima salute. Accanto a un settore economico che “tira”, c’è il corrispettivo settore dell’ecomafia, che, come un’ombra, trova spazio nelle pieghe degli scambi ufficiali, ha clienti affezionati, e a sua volta produce ottimi affari per chi sceglie di muoversi nel solco dell’illegalità: il valore del mercato nero internazionale dell’arte è stimato intorno agli otto miliardi di dollari all’anno.
I numeri forniti dalle forze dell’ordine specializzate in questo campo confermano questo scenario: nel 2017 sono stati recuperati 102.406 pezzi d’arte, tra oggetti rubati e opere false, con un aumento del 5,1% rispetto al 2016, contestualmente i furti segnalati sono stati 719 (+26,1%). Sono state denunciate 1.136 persone e ne sono state arrestate 11. I sequestri effettuati in attività di tutela sono stati 851, con un incremento del 554,6%.
Alla Campania il primato regionale dell’illegalità, con 148 furti, il 20,6% del totale, seguita dal Lazio con il 13,4%, dalla Toscana con l’11,8%, dalla Sicilia con il 9,7% e dalla Lombardia con l’8,1%.
Il valore dell’arte recuperata nel 2017, tra oggetti rubati e opere false sequestrate, supera i 287 milioni di euro, mentre il giro d’affari complessivo è stimato in 336.014.209 euro, calcolando anche il valore delle sanzioni e di tutti i beni e attrezzi sequestrati.

L’archeomafia
Cufa – Ctpc – CcGdfCdpCfrPsTotale
Furti d’opere d’arte*4351977863719
Denunce80624178651.136
Arresti9100111
Sequestri effettuati in attività di tutela651197021851
Totale oggetti d’arte recuperati     102.406
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
La classifica dell’arte rubata
1Campania14820,6%
2Lazio9613,4%
3Toscana8511,8%
4Sicilia709,7%
5Lombardia588,1%
6Liguria507%
7Puglia385,3%
8Veneto344,7%
9Piemonte304,2%
10Emilia Romagna304,2%
11Calabria172,4%
12Umbria162,2%
13Sardegna141,9%
14Marche101,4%
15Abruzzo81,1%
15Friuli Venezia Giulia71%
16Molise40,6%
16Trentino Alto Adige30,4%
17Basilicata10,1%
18Valle D’Aosta00%
Totale719100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
Il tesoro recuperato per tipologia
Numero oggetti
Opere false: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano, grafica, pittorico, musivo43.871
Numismatica archeologica28.352
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.)13.044
Vasellame completo6.058
Beni Librari e archivistici1.837
Miscellanea1.450
Numismatica1.361
Altri oggetti antichi1.173
Reperti paleontologici887
Sculture complete813
Oggetti religioso/devozionale701
Reperti archeologici interi440
Ebanisteria321
Arte tessile238
Strumenti misuratori del tempo89
Armi artistiche53
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica51
Utensili e utensileria a mano ed altri34
Strumenti musicali3
Filatelia1
Totale102.406
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
Il Business  dell’archeomafia
 Milioni di euro
Stima economica beni culturali recuperati/sequestrati54.310.563
Stima economica falsi sequestrati232.715.350
Stima economica altri sequestri effettuati22.022.490
Valore sanzioni penali e amministrative81.276.369
Totale336.014.209
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2017).
Categorie ItaliaCategorie ArcheomafiaCategorie Numeri

L’archeomafia. I numeri del 2016

Scavi clandestini e razzie nei siti archeologici, furti, traffico illegale di opere d’arte: è questo il core business delle organizzazioni criminali che operano nel redditizio settore dei beni culturali. Il primo anello della catena sono i cosiddetti tombaroli, quelli che saccheggiano i siti, rubando vasi, anfore, statuine, monete e frammenti preziosi, ci sono poi i committenti e i ricettatori, che si occupano di piazzare i pezzi sul mercato clandestino, e infine arrivano i compratori.
La filiera spesso termina nelle teche di importanti musei internazionali, di solito i pezzi sono stati prima “ripuliti” da false documentazioni che ne attestano la legittima provenienza. Lo stesso percorso vale per dipinti e opere d’arte trafugati in ville private. Ma sono i reperti archeologici a rappresentare il business più florido: essendo beni sconosciuti fino al loro ritrovamento, non sono mai stati catalogati e sfuggono così alle ricerche degli investigatori. L’archeomafia è anche un’occasione unica per riciclare denaro, utilizzare i beni trafugati come moneta di scambio per partite di droga e armi, come mezzo di ricatto nei confronti dello stato. A contrastare questi traffici, le forze dell’ordine e, in particolare, il Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri, che anche lo scorso anno ha intercettato oltre il 60% dei furti totali.
Per la precisione, nel 2016 sono stati effettuati 570 furti, un dato in leggera flessione rispetto all’anno precedente (-7,9%), le persone denunciate sono state 1.141 (erano 1.355) e quelle arrestate 37 (contro le 49 del 2015). Il totale dei pezzi sequestrati ammonta a 97.426, tra reperti archeologici, dipinti, libri antichi e monete preziose. Lazio e Toscana, rispettivamente con 80 e 79 furti, guidano la classifica delle regioni con il maggiore numero di ruberie e, insieme, raggiungono il 28% del totale nazionale. Seguono la Campania con il 10,7%, il Piemonte con il 9,1% e la Sicilia con l’8,2%.

L’archeomafia in Italia
Ctpc-CcGdfCdpCfsCfrTotale
Furti d’opere d’arte*449723766570
Denunce985104375101141
Arresti241300037
Totale oggetti d’arte recuperati97.426
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2016)
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
**sequestri effettuati in attività di tutela
La classifica dell’arte rubata
 RegioneFurti opere d’arte% sul totale
1Lazio ↑8014%
2Toscana ↑7913,9%
3Campania ↓6110,7%
4Piemonte ↑529,1%
5Sicilia ↑478,2%
6Lombardia ↓457,9%
7Liguria ↓447,7%
8Emilia Romagna ↓335,8%
9Veneto ↓295,1%
10Marche ↓274,7%
11Puglia ↓173%
12Sardegna ↓152,6%
13Umbria ↓142,5%
14Abruzzo ↓71,2%
15Trentino Alto Adige =61,1%
15Friuli Venezia Giulia ↓61,1%
16Calabria ↓30,5%
16Molise ↓30,5%
17Basilicata ↓20,4%
18Valle d’Aosta =00%
TOTALE570100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2016)

Guardando più specificatamente alla tipologia di beni oggetto delle attività illecite, spiccano tra le opere recuperate i reperti archeologici, quelli paleontologici, i dipinti, i beni archivistici e librari, che insieme valgono quasi il 90% del totale. Mentre 958, circa l’1% dei pezzi recuperati, sono opere d’arte false.
Tra i reati più contestati ci sono la ricettazione, la contraffazione e il danneggiamento del paesaggio.

Il tesoro recuperato 
TipologiaNumero oggetti
Reperti archeologici interi52.822
Beni Librari e archivistici15899
Reperti paleontologici10.637
Grafica / pittorico/ musivo8003
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.)3.654
Numismatica archeologica3.405
Altri oggetti antichi965
Opere false sequestrate: quadri, dipinti, pitture, disegni a mano958
Contenitori361
Miscellanea235
Sculture complete200
Oggetti religioso/devozionale111
Vasellame completo57
Numismatica35
Ebanisteria31
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica25
Armi artistiche20
Strumenti musicali4
Arte tessile2
Orologi2
Totale oggetti d’arte recuperati97.426
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2016)

La stima economica del fatturato criminale accumulato nel 2016 si aggira intorno ai 125 milioni di euro, cifra che comprende solo il valore dei sequestri effettuati e delle sanzioni comminate (penali e amministrative) e non anche l’incommensurabile valore del patrimonio culturale finito in mani sbagliate.

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L’archeomafia. I numeri nel 2015

Nel 2015 sono stati recuperati o sequestrati beni culturali per un valore di 83,6 milioni di euro, beni connessi a attività illecite per 15,4 milioni e, infine, falsi per un valore che supera abbondantemente i 3,3 miliardi. Un valore sei volte superiore a quello registrato nell’anno precedente.

ecomafia_slides_10_archeomafiaPassando ai furti di opere d’arte accertati dalle forze dell’ordine, nel 2015 se ne sono contati 619 (nel 2014 erano stati 852, quindi con un discreto calo), il 27% dei quali si sono consumati nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa. Diminuiscono anche le denunce, 1.355 (erano 1.558 l’anno prima), mentre crescono in maniera esponenziale sia gli arresti, +226%, sia i sequestri, +149%. Confrontando i dati sui furti di opere d’arte su scala regionale, la Campania (72) scalza il primato del Lazio (che rimane comunque in seconda posizione con un solo furto in meno), seguono la Lombardia (57), l’Emilia Romagna (57) e la Toscana (56). Impressionante il dato sul “tesoro recuperato” dalle forze dell’ordine, con ben 52.392 oggetti d’arte rientrati in possesso del patrimonio (pubblico e privato) italiano. Mentre l’intera gamma dei reati perseguiti ammonta a 2.942, soprattutto per reati di ricettazione (514) e in danno del paesaggio (483), cui si aggiungono i 245 casi di associazione a delinquere e 215 di scavo clandestino.

L’archeomafia in Italia
Ctpc-CcGdfCdpCfsCfrPsTotale
Furti d’opere d’arte*450667213126619
Denunce1.181837215221.355
Arresti463000049
Sequesti**1916624120284
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2015) *(aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche- archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca d’italia) **sequestri effettuati in attività di tutela
L’arte rubata nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
CampaniaPugliaCalabriaSiciliaTotale
Furti d’opere d’arte72313036169
% sul totale in Italia27,3%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2015)
La classifica dell’arte rubata
RegioneFurti opere d’arte% sul totale
1Campania ↑7211,6%
2Lazio ↓7111,5%
3Lombardia ↑579,2%
3Emilia Romagna ↓579,2%
4Toscana=569%
5Liguria↑376%
6Piemonte↑365,8%
6Sicilia↑365,8%
7Puglia↑315%
8Veneto↑304,8%
8Calabria ↑304,8%
9Marche ↓294,7%
10Sardegna ↓203,2%
11Umbria↑162,6%
12Molise↑152,4%
13Abruzzo↑91,5%
14Friuli Venezia Giulia↑81,3%
15Trentino Alto Adige↑50,8%
16Basilicata↑30,5%
17Valle d’Aosta↑10,2%
Totale619100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto (2015)
Tipologia di reati contestati
TipologiaNumero reati
Ricettazione514
Reati in danno del paesaggio483
Associazione a delinquere245
Scavo clandestino215
Illecita esportazione181
Contraffazione opera d’arte140
Danneggiamento54
Furto43
Numero associazioni a delinquere9
Altri reati1.058
Totale reati perseguiti2.942
Fonte: Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale (2015)
Il tesoro recuperato per tipologia
TipologiaNumero oggetti
Armi Artistiche370
Arte tessile2
Beni Librari e archivistici15.800
Ebanisteria354
Filatelia519
Grafica783
Miscellanea1.886
Numismatica1.864
Numismatica archeologica6.196
Oggetti antichi1.801
Oggetti chiesastici86
Opere false sequestrate1.601
Oreficeria7
Orologi3
Quadri, pitture, disegni a mano, etc165
Reperti archeologici interi11.597
Reperti paleontologici5.245
Sculture complete41
Strumenti musicali3
Vasellame completo1.806
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.)2.263
Totale oggetti d’arte recuperati52.392
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2015)
Il business dell’archeomafia
Euro (milioni)
Stima economica beni culturali rec. /seq.83.616.100
Sima economica falsi sequestrati3.337.443.254
Stima economica altri sequestri effettuati15.418.720
Totale3.352.861.974
Fonte: Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale e Guardia di finanza (2015)
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L’archeomafia. I numeri nel 2014

Sono stati 852 nel 2014 i furti d’opere d’arte accertati dalle forze dell’ordine in aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei, biblioteche, archivi, mercati, fiere e altri luoghi a rischio. Furti che hanno portato alla denuncia di 4.558 persone  e all’arresto di 15.
Come negli anni scorsi,  la regione con i dati più alti è il Lazio, 148 colpi, seguita a stretto giro dall’Emilia Romagna  con 107, dalla Campania con 103 e dalla Toscana  con 73. La fattispecie criminale più ricorrente è la ricettazione, con 552 contestazioni, subito dopo i reati in danno del paesaggio, con 403 casi, e la contraffazione di opere d’arte  con 244. L’attività di controllo delle forze dell’ordine ha portato al recupero di più di 79mila reperti paleontologici, oltre 24mila beni librari e archivistici, 12.500 oggetti di filatelia, più di 7mila reperti archeologici. La maggior parte dei furti è avvenuta nelle chiese (31,3%), poi in luoghi privati (28,4%), in enti pubblici e privati (9%), in musei (2,7%). Il valore economico dei beni recuperati dai carabinieri e dalla Guardia di finanza supera ampiamente i 530 milioni. (altro…)

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