I numeri dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti (2019)

Il ciclo dei rifiuti resta, anche nel 2019, il settore maggiormente interessato dai fenomeni più gravi di criminalità ambientale, come dimostrano il numero degli arresti, ben 198, più che raddoppiati rispetto al 2018 (esattamente +112,9%) e quello dei sequestri, 3.552, con un incremento del 14,9%.
A guidare la classifica per numero di reati è la Campania, con 1.930 reati, seguita a grande distanza dalla Puglia (835) e dal Lazio, che con 770 reati sale al terzo posto di questa classifica, scavalcando la Calabria. Impressionante è anche il dato relativo alle inchieste sui traffici illeciti di rifiuti: dal 1° gennaio 2019 al 15 ottobre del 2020 ne sono state messe a segno 44, con 807 persone denunciate, 335 arresti e 168 imprese coinvolte. Quasi 2,4 milioni di tonnellate di rifiuti sono finiti sotto sequestro (la stima tiene conto soltanto dei numeri disponibili per 27 inchieste), pari a una colonna di 95.000 tir lunga 1.293 chilometri, poco più della distanza tra Palermo e Bologna.

I reati nel ciclo dei rifiuti nel 2019
Cufa –Cta – CcGdfCdpCfrPsTotale
Infrazioni accertate7.4176301.208243299.527
Denunce8.9541.0038132085311.031
Arresti143610138198
Sequestri2.55863029658103.552
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
La classifica regionale dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti nel 2019
    regioneinfrazioni accertate% sul totale nazionaledenuncearrestisequestri
1Campania1.93020,3%1.987191.074
2Puglia8358,8%9656314
3Lazio7708,1%95542377
4Calabria7127,5%83135315
5Toscana6817,1%6691142
6Piemonte6807,1%6270109
7Lombardia6687%87382237
8Sardegna4414,6%582096
9Sicilia4264,5%5795219
10Emilia Romagna3513,7%4360109
11Abruzzo3243,4%4150118
12Veneto3053,2%351097
13Basilicata2642,8%293258
14Marche2632,8%400088
15Liguria2562,7%290069
16Umbria2232,3%380222
17Molise1681,8%187039
18Friuli Venezia Giulia1161,2%83446
19Trentino Alto Adige921%104019
20Valle d’Aosta220,2%2404
 TOTALE9.527100%11.0311983.552
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019). *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente
La classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti nel 2019
 provinciainfrazioni accertate
1Napoli609
2Cosenza315
3Roma297
4Avellino275
5Salerno270
6Caserta260
7Bari233
8Latina224
9Foggia185
10Brescia161
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019). *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente
Fonte: Legambiente. Tabella aggiornata al 16 ottobre 2020
Categorie ItaliaCategorie RifiutiCategorie Numeri

I numeri dell’illegalità nel ciclo del cemento (2019)

I numeri che riassumono l’attività delle forze dell’ordine nel 2019 ci restituiscono un’Italia ancora piegata sotto il peso del cemento illegale, che continua a essere un settore molto rilevante della criminalità ambientale, per il valore economico e per la pervicace diffusione sul territorio.
Quest’anno, se guardiamo al quadro complessivo dei reati ambientali, registriamo addirittura un sorpasso: gli illeciti legati al ciclo del cemento superano quelli contestati nel ciclo dei rifiuti. Con un totale di 11.484, conquistano, infatti, il 31% della torta contro il 25,7% (nel 2018 i reati edilizi erano il 23,4% e quelli legati ai rifiuti il 28,4%).
Un peso inedito, un valore quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso, legato a un’intensa attività delle Capitanerie di porto. Un balzo in avanti che riguarda in misura diversa tutte le regioni, con la Liguria e l’Abruzzo che triplicano il dato rispetto all’anno precedente, la Sicilia, il Lazio e il Veneto che lo raddoppiano.
Aumentano, coerentemente, anche le persone denunciate (+22%) e quelle arrestate (+5,7%), nonché i sequestri, con un significativo + 30,2%. Il 43,4% dei reati è avvenuto nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa e a guidare la classifica nazionale c’è sempre, stabilmente, la Campania, con il 14,3%. Seconda è la Puglia con l’11,8%, seguita dalla Calabria con il 10,2%, dalLazio e  dalla Sicilia, rispettivamente con l’8,3% e il 7,1%. Fanalino di coda è, come lo scorso anno, la Valle d’Aosta con lo 0,2%. Il Lazio ha il primato per numero di arresti, 18, mentre Salerno guida la classifica provinciale con 480 infrazioni accertate sul suo territorio, seguita da Lecce, Avellino, Napoli e Latina.

I reati nel ciclo del cemento nel 2019
Cufa – Cta – Ctl – CcGdfCdpCfrPsTotale
Reati7.0364773.5294261611.484
Persone denunciate7.4535342.1125092010.628
Persone arrestate32230037
Sequestri8364777534302.109
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
Gli illeciti amministrativi nel ciclo del cemento nel 2019
Totale
Controlli596.223
Illeciti amministrativi (ammende/sanzioni)22.423
Persone giuridiche denunciate e sanzionate654
Violazioni dei sigilli120
Sequestri beni immobili* n.416
Sequestri beni immobili* sequestrati mq189.130
Valore economico sequestri e sanzioni in euro648.434.080
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019). *Immobili abitativi e speciali abusivi, stabilimenti balneari, piattaforme, pontili, banchine, terreni qualità, terreni per destinazione, terreni demaniali, altri
La classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2019
    regionereati% sul totale nazionalepersone denunciatepersone arrestatesequestri
1Campania1.64514,3%1.2382332
2Puglia1.35011,8%1.3650335
3Calabria1.17310,2%1.3529459
4Lazio9488,3%79518269
5Sicilia8147,1%8590209
6Lombardia7606,6%796436
7Toscana7156,2%755063
8Liguria6916%422085
9Veneto6085,3%499023
10Abruzzo4373,8%404041
11Basilicata4003,5%393028
12Sardegna3733,2%422062
13Emilia Romagna3162,8%224154
14Piemonte2992,6%35006
15Marche2402,1%266342
16Molise1981,7%92032
17Trentino Alto Adige1901,7%5606
18Friuli Venezia Giulia1541,3%131020
19Umbria1491,3%19906
20Valle d’Aosta240,2%1001
 TOTALE11.484100%10.628372.109
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
La classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2019
 provinciareati* 
1Salerno480
2Lecce471
3Avellino466
4Napoli442
5Latina427
6Cosenza420
7Roma339
8Livorno330
9Potenza322
10La Spezia303
11Vibo Valentia297
12Bari293
13Reggio Calabria272
14Siracusa239
15Brindisi205
16Messina204
17Palermo197
18Genova196
19Foggia185
20Taranto181
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019). *esclusi i dati dei Carabinieri tutela ambiente

 

Categorie ItaliaCategorie CementoCategorie Numeri

I numeri dell’illegalità ambientale in Italia

L’illegalità ambientale nel 2019 è cresciuta come numero di reati, arrivati a quota 34.648, con un incremento del 23,1% rispetto al 2018, pari a circa 95 reati al giorno, 4 ogni ora. Crescono anche le persone arrestate, che lo scorso anno sono state 288 (+14,3%). E qui vale la pena introdurre subito un altro parametro di analisi, su cui si tornerà più avanti, per comprendere anche come stia cambiando la “geografia” della criminalità ambientale: la Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia colleziona più arresti per reati ambientali delle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) messe insieme, che si fermano a 86. In flessione, invece, il numero di persone denunciate, comunque ben 29.769 (-15,2% rispetto al 2018), e i sequestri, che sono stati 9.112, con un calo del 9,5%. Su questi numeri incidono, però, sia le riduzioni relative agli “altri illeciti” (a titolo esemplificativo, da quelli contro la flora all’elettromagnetismo) sia i risultati inferiori registrati nel 2019 dai Corpi forestali regionali (-37,7% di persone denunciate e -8,2% di sequestri).

L’illegalità ambientale nel 2019
 Cufa – Cta-  Ctpc – Ctl – Cpa – CCGdfCdpCfrPsTotale
Reati21.0081.61910.1471.73513934.648
Persone denunciate18.8332.0557.84192511529.769
Persone arrestate2178131238288
Sequestri5.6591.6181.451338469.112
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).

La crescita più rilevante è quella che si registra nel ciclo illegale del cemento (dalle cave abusive alle costruzioni illegali), che con 11.484 reati (+74,6%
rispetto al 2018) si colloca al primo posto di questa graduatoria per tipologia di attività ecocriminali. Il ciclo dei rifiuti resta, comunque, il settore maggiormente interessato dai fenomeni più gravi di criminalità ambientale, come dimostra il numero degli arresti, ben 198, più che raddoppiati rispetto al 2018 (esattamente +112,9%)
e quello dei sequestri, 3.552, con un incremento del 14,9% rispetto al 2018.
Da segnalare, infine, altri tre dati: l’incremento nel 2019 del 92,5% dei reati connessi agli incendi boschivi, che sono stati 3.916, dopo la flessione del 2018; la crescita nel 2019 del 10,5% dei reati contro la fauna (8.088), con
39 arresti (+69,6%); lo straordinario risultato ottenuto nel recupero di oggetti d’arte e reperti archeologici trafugati, che ammontano complessivamente a 905.472, con una crescita del 1.397,7% rispetto al 2018.

La classifica su base regionale dei reati ambientali accertati lo scorso anno dalle forze dell’ordine e dalle Capitaneria di porto non riserva, purtroppo, molte sorprese: la Campania continua a essere, come sempre, in testa alle classifiche, sia per quanto riguarda il numero di reati (5.549) sia per quello dei sequestri (1.777). Le prime quattro posizioni sono occupate dalle regioni a tradizionale presenza mafiosa, dove si concentra il 44,4% degli illeciti penali (in leggera flessione rispetto al 2018, quando aveva sfiorato il 45%): al secondo posto, infatti, si colloca la Puglia, con 3.598 reati, seguita dalla Sicilia (3.258) e dalla Calabria, a quota 2.963, che è però la prima regione del Sud come numero di persone arrestate, 47. Restano sostanzialmente stabili nelle loro posizioni il Lazio, al quinto posto con 2.692 reati ma al secondo come numero di persone arrestate (62) e sequestri (1.080), entrambi indicatori di gravità degli illeciti commessi, seguito dalla Toscana, in sesta posizione (2.197 reati) e dalla Lombardia, prima regione del Nord con 1.994 reati ma, come già accennato, prima in Italia per numero di persone arrestate (88). La Liguria è ottava (1.842 reati) e supera la Sardegna, con un incremento pari al 73,4% rispetto al 2018.

La classifica regionale dell’illegalità ambientale nel 2019
    Regionereati% sul totale Persone denunciatePersone arrestatesequestri
1Campania5.54916%4.231241.777
2Puglia3.59810,4%3.20071.020
3Sicilia3.2589,4%2.8028710
4Calabria2.9638,6%2.53147974
5Lazio2.6927,8%2.378621.080
6Toscana2.1976,3%1.9202451
7Lombardia1.9945,8%1.93388534
8Liguria1.8425,3%1.3862262
9Sardegna1.3683,9%1.4448315
10Veneto1.3403,9%1.2113302
11Piemonte1.3073,8%1.1081216
12Emilia Romagna1.1783,4%1.0001352
13Abruzzo1.1623,4%1.096215
14Basilicata1.0172,9%7412114
15Marche9902,9%1.0424280
16Umbria6321,8%6823123
17Friuli Venezia Giulia5441,6%3458203
18Molise5301,5%436115
19Trentino Alto Adige4091,2%2371863
20Valle d’Aosta780,2%466
 TOTALE34.648100%29.7692889.112
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).

Napoli si conferma prima provincia per numero di reati ambientali (2.207), seguita da Salerno, che scala sei posti rispetto al 2018, con 1.161 reati, più del doppio rispetto al 2018, e Roma (1.145), che scende dal secondo al terzo posto. Cosenza, quarta con 1.105 reati, è la prima provincia della Calabria e Bari, a quota 1.012, è la prima della Puglia. La flessione dei numeri delle attività svolte dal Corpo forestale regionale della Sicilia spiega la riduzione dei reati nelle province di questa regione, a cominciare da Palermo, quarta nel 2018 e ora in settima posizione. Preoccupano i dati in crescita di Latina, ottava con 855 reati, più del doppio rispetto al 2018, quando era in quattordicesima posizione. La prima provincia del Nord è Genova, decima in classifica con 754 reati.

La classifica provinciale dell’illegalità ambientale nel 2019
 ProvinciaReati
1Napoli2.207
2Salerno1.161
3Roma1.145
4Cosenza1.105
5Bari1.012
6Avellino885
7Palermo883
8Latina855
9Lecce814
10Genova754
11Reggio Calabria691
12Livorno676
13Foggia647
14Potenza621
15Caserta574
16Siracusa519
17Taranto513
18Brescia503
19La Spezia485
20Trapani457
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019).

Gli accertamenti nei confronti delle singole persone non esauriscono l’insieme delle attività di controllo svolte dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto in materia ambientale. I dati che vengono riportati nella tabella “Illeciti amministrativi, persone giuridiche denunciate e sanzionate, valore economico di sequestri e sanzioni in materia ambientale nel 2019” danno conto di un’altra tipologia di sanzioni, che fanno riferimento a illeciti meno gravi, quelli di natura amministrativa, ma anche alle persone giuridiche, ovvero alle imprese, denunciate e sanzionate, ai sequestri eseguiti, alle superfici interessate, in metri quadrati, ai prodotti, in chilogrammi, al valore economico di sequestri e sanzioni. Si tratta di numeri, se possibile, ancora più impressionanti di quelli commentati finora, a partire dai controlli eseguiti: quasi 1,7 milioni. Gli illeciti amministrativi contestati in materia ambientale, con ammende e sanzioni, sono stati ben 123.625, alla media di 338,7 al giorno, oltre 14 ogni ora, con 447.232 sequestri, per un valore economico complessivo di oltre 2,3 miliardi di euro.

Illeciti amministrativi, persone giuridiche denunciate e sanzionate, valore economico dei sequestri e delle sanzioni in materia ambientale nel 2019
Controlli1.694.093
Illeciti amministrativi (ammende/sanzioni)123.625
Persone giuridiche denunciate e sanzionate1.104
Sequestri * n.447.232
Sequestri * mq354.195
Sequestri kg1.599.454.559
Valore economico sequestri e sanzioni in euro2.372.049.641
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
* Discariche, immobili speciali e abusivi, (opifici, negozi magazzini, laboratori), terreni per destinazione (seminativi, bosco, risaia, pascolo, giardino, orto, agrumeto, etc), terreni demaniali, altri beni, sequestri fauna “sulla terraferma” e “a mare”)

 

Categorie ItaliaCategorie Illegalità ambientaleCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Valle d’Aosta (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Aosta241001
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)

 

Categorie Valle d'AostaCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Piemonte (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Cuneo718700
Verbano Cusio Ossola466202
Asti434300
Vercelli413100
Alessandria384100
Novara242302
Biella222200
Torino123901
Totale*29734805
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente

 

Categorie PiemonteCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Lombardia (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Brescia146207220
Pavia1156700
Lecco10910101
Como1027825
Varese9312005
Sondrio535502
Cremona464101
Bergamo384200
Milano293700
Lodi203700
Mantova5902
Monza e Brianza4200
Totale760796436
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
Categorie LombardiaCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Liguria (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
La Spezia303104015
Genova196144055
Imperia11910508
Savona736907
Totale691422085
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
Categorie VenetoCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Trentino Alto Adige (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Trento1365302
Bolzano54304
Totale1905606
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)

 

Categorie Trentino Alto AdigeCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Veneto (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Treviso1487602
Verona1369303
Venezia120111013
Belluno897703
Vicenza658002
Rovigo425700
Padova5200
Totale*605496023
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente
Categorie VenetoCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Friuli Venezia Giulia (2019)

ProvinciaReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Udine452501
Trieste372409
Gorizia362506
Pordenone294102
Totale*147115018
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2019)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente
Categorie Friuli Venezia GiuliaCategorie CementoCategorie Numeri