Il ciclo illegale dei rifiuti in Abruzzo (2020)

Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 216 224 0 86
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Chieti 70 74 0 20
L’Aquila 54 53 0 40
Pescara 49 46 0 13
Teramo 38 40 0 11
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie AbruzzoCategorie RifiutiCategorie Numeri

il ciclo illegale dei rifiuti in Molise (2020)

Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 112 129 0 17
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Campobasso 42 39 0 13
Isernia 34 37 0 3
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie MoliseCategorie RifiutiCategorie Numeri

I numeri del racket degli animali (2020)

Orsi, lupi, aquile reali, tassi, volpi, falchi, ibis eremita, cicogne, martore, fringuelli, peppole, pettirossi, cardellini, cervi, verdoni, allodole, tordi, tonni, pesci spada, anguille e molti altri. E’ lunga la lista di specie animali, presenti in Italia, che sono oggetto di crimini e traffici illeciti, attività che di anno in anno si piazza ai primi posti nella classifica italiana dei reati accertati dalle forze di polizia e dalle Capitanerie di porto.
Che l’illegalità ai danni della fauna sia diffusa lo confermano i numeri complessivi dei reati verbalizzati nel 2020: 8.193, oltre 22 al giorno, che rappresentano il 23,5% del totale dei reati ambientali, con 6.792 persone denunciate, oltre 18 al giorno, 5.327 sequestri effettuati e 33 arresti.
Il 2020, con le persone chiuse in casa per la pandemia, ha comunque registrato, in virtù della “sinergia” tra domanda e offerta illegale, una crescita dell’1,3% dei reati verbalizzati e del 102,6% dei sequestri effettuati. La maggior parte dei reati è stata accertata grazie al lavoro delle Capitanerie di porto, che hanno il polso di quella che potremmo definire l’aggressione “a mare” contro gli animali, con un incremento del 3% (dai 4.859 nel 2019 ai5.006 del 2020), e del Comando Carabinieri forestali, ambientali e agroalimentari, che tiene sotto controllo, invece, quella che potremmo definire l’aggressione “sulla terraferma” contro gli animali, con un incremento del 2,7%dei reati (dai 2.601 nel 2019 ai 2.671 del 2020).

I reati contro la fauna “sulla terraferma” e “a  mare”
Cufa – Cta – Cc Gdf Cdp Cfr Ps Totale
Reati 2.671 232 5.006 281 3 8.193
Denunce 1.562 66 5.012 149 3 6.792
Arresti 22 0 0 11 0 33
Sequestri 1.696 231 3.207 193 0 5.327
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
Le infrazioni contro la fauna  nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa “sulla terraferma” e “a mare”
Campania Puglia Calabria Sicilia Totale
Reati 810 1.055 527 1.259 3.651
% sul totale nazionale 44,6%
Denunce 633 956 482 1.212 3.283
Arresti 10 1 1 3 15
Sequestri 582 675 379 938 2.574
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)

In testa alla classifica nazionale figura anche quest’anno la Sicilia (1.259 reati, contro i 1.256 del 2019), seguita dalla Puglia (1.055 reati, contro gli 801 del 2019), che sale dalla terza alla seconda posizione, e dalla Campania(810 reati, contro i 1.010 de l 2019), che scende dalla seconda alla terza posizione.
Le province più interessate sono, nell’ordine, quelle di Bari (914 reati, contro i 318 del 2019) che sale dalla sesta alla prima posizione, Palermo (802 reati, contro i 373 del 2018), che passa dalla quarta alla seconda posizione, e Roma (645 reati, contro i 429 del 2019), che scende dalla seconda alla terza posizione.

La classifica regionale dell’illegalità contro la  fauna “sulla terraferma” e “a mare”
    Regione Reati % sul totale nazionale Denunce Arresti Sequestri
1 Sicilia 1.259 15,4% 1.212 3 938
2 Puglia 1.055 12,9% 956 1 675
3 Campania 810 9,9% 633 10 582
4 Lazio 737 9% 559 0 488
5 Calabria 527 6,4% 482 1 379
6 Toscana 498 6,1% 430 0 266
7 Abruzzo 466 5,7% 387 0 287
8 Emilia Romagna 430 5,2% 361 0 240
9 Sardegna 381 4,7% 347 2 192
10 Marche 372 4,5% 316 0 243
11 Lombardia 357 4,4% 198 5 249
12 Liguria 332 4,1% 282 0 204
13 Veneto 304 3,7% 249 1 169
14 Friuli Venezia Giulia 191 2,3% 147 0 180
15 Umbria 155 1,9% 67 0 58
16 Piemonte 126 1,5% 99 0 73
17 Trentino Alto Adige 92 1,1% 26 10 67
18 Basilicata 58 0,7% 23 0 24
19 Molise 40 0,5% 16 0 12
20 Valle d’Aosta 3 0% 2 0 1
  TOTALE 8.193 100% 6.792 33 5.327
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
La classifica provinciale  dell’illegalità contro la fauna “sulla terraferma” e “a mare”
  Provincia Reati
1 Bari 914
2 Palermo 802
3 Roma 645
4 Napoli 627
5 Reggio Calabria 439
6 Catania 435
7 Pescara 377
8 Livorno 310
9 Ancona 298
10 Genova 271
11 Ravenna 269
12 Venezia 200
13 Brescia 193
14 Cagliari 156
15 Trieste 144
16 Olbia Tempio 143
17 Perugia 94
18 Trento 84
19 Salerno 72
20 Foggia 62
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
Categorie ItaliaCategorie AnimaliCategorie Numeri

il ciclo illegale del cemento in Umbria (2020)

Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 238 296 0 5
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Perugia 76 86 0 5
Terni 23 26 0 0
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Categorie UmbriaCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale dei rifiuti in Toscana (2020)

Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 380 422 0 121
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Firenze 76 76 0 29
Arezzo 50 61 0 32
Siena 39 46 0 14
Grosseto 35 39 0 2
Massa Carrara 34 37 0 2
Livorno 29 32 0 12
Lucca 27 29 0 12
Pistoia 24 21 0 5
Pisa 21 29 0 2
Prato 10 12 0 5
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie ToscanaCategorie RifiutiCategorie Numeri

I numeri dell’archeomafia (2020)

Nel 2020 l’attività delle forze dell’ordine per tutelare i beni del nostro prezioso patrimonio culturale ha registrato un significativo incremento sotto il profilo ispettivo. Tra aree archeologiche, musei, case d’asta, negozi, fiere e mercati dell’antiquariato, oltre ad abitazioni di collezionisti privati, i controlli sono stati 11.801, con una media di 32 al giorno, con una crescita, rispetto all’anno precedente, del 32%.
A fronte di questo aumentato impegno sul campo, si registra, per fortuna, un calo dei furti, che passano da 613 a 501 (-18%), così come delle persone denunciate, da 1.730 a 1.424 (-18%) e delle persone arrestate, che vanno da 73 a 29 (-60%).
Diminuiscono anche altri parametri, come i sequestri in attività di tutela (-53%), il numero di sanzioni amministrative comminate (-62%) e quello degli oggetti recuperati, che da 905.472 scendono a 515.267 (-43%), tra oggetti d’arte provenienti da furto e opere false.
Guardando nel dettaglio i dati forniti dalle forze dell’ordine, gli oltre cinquecentomila oggetti recuperati dal mercato illegale nel corso del 2020 rappresentano un “bottino” costituito in larghissima parte, per oltre il 90%, da beni librari e archivistici. Più di 7.000 sono monete antiche provenienti da scavi archeologici clandestini e altrettante le sculture complete, che si sono cioè conservate integralmente. Quasi 11.000 i reperti archeologici, tra pezzi interi e frammenti di vasellame e sculture. Oltre 2.200 le opere false, tra dipinti, disegni, sculture e altri oggetti spacciati per antichi.
Grazie alla classificazione elaborata dai Carabinieri tutela patrimonio culturale, si scopre che il tesoro recuperato proviene principalmente da abitazioni private, quindi da luoghi di culto, da archivi, da musei e pinacoteche.

Il saccheggio del patrimonio culturale
Cufa -Ctpc – Cc Gdf Cdp** Cfr Ps Totale
Controlli* 7.397 127 4.276 0 1 11.801
Furti d’opere d’arte* 296 151 45 8 1 501
Denunce 1.132 268 4 19 1 1.424
Arresti 28 0 0 0 1 29
Abusivismo edilizio in area vincolata 55 0 0 0 0 55
Scavi clandestini 24 0 0 0 0 24
Associazioni a delinquere perseguite 2* 0 0 0 0 2*
Sequestri effettuati in attività di tutela 153 145 0 0 0 298
Sequestri terreni, immobili e mobili sottoposti a tutela 0 0 0 0 0 165
Sanzioni amministrative 32 1 0 0 8 41
Totale oggetti d’arte recuperati 0 0 0 0 0 515.267
Beni culturali sottoposti a controllo e accertamento fotografico in banca dati 34.024 0 0 0 0 34.024
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
**vigilanza archeologica marittima, Controlli in materia archeologica
il saccheggio del patrimonio culturale nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
  Campania Puglia Calabria Sicilia Totale
Furti d’opere d’arte 45 58 12 44 159
% sul totale nazionale 31,7%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
La classifica dell’arte rubata 
  Regione Furti di opere d’arte % sul totale nazionale
1 Lazio 73 14,6%
2 Puglia 58 11,6%
3 Toscana 53 10,6%
4 Campania 45 9%
5 Sicilia 44 8,8%
6 Emilia Romagna 41 8,2%
7 Veneto 38 7,6%
8 Lombardia 28 5,6%
9 Piemonte 23 4,6%
10 Liguria 16 3,2%
11 Sardegna 15 3%
12 Calabria 12 2,4%
13 Molise 11 2,2%
13 Umbria 11 2,2%
14 Marche 10 2%
15 Abruzzo 9 1,8%
16 Friuli Venezia Giulia 8 1,6%
17 Basilicata 2 0,4%
17 Trentino Alto Adige 2 0,4%
17 Valle D’Aosta 2 0,4%
Totale 501 100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
Il tesoro recuperato
Tipologia Numero di oggetti
Beni Librari e archivistici 480.388
Numismatica archeologica proveniente da scavi clandestini 7.661
Sculture complete 7.479
Reperti archeologici interi 6.239
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.) 4.750
Numismatica (monete) 3.826
Falsi (quadri, dipinti, disegni a mano, grafica sculture e altri oggetti antichi) 2.233
Arte tessile 642
Altri oggetti antichi 582
Armi artistiche 426
Oggetti religioso/devozionale 280
Miscellanea 236
Certificazioni false 234
Lavori in vetro 94
Reperti paleontologici 93
Vasellame completo 79
Ebanisteria 16
Strumenti musicali 5
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica 2
Strumenti misuratori del tempo 2
Totale 515.267
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
Categorie ItaliaCategorie ArcheomafiaCategorie Numeri

I numeri dell’illegalità nel ciclo del cemento (2020)

Nel ciclo del cemento, i reati contestati nel 2020 dalle forze dell’ordine sono in totale 11.393, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente, in cui aveva già superato il racket dei rifiuti tra i settori riconducibili all’ecomafia. Aumentano le persone denunciate, che sono 13.083 (+23,1% rispetto al 2019), e calano a 22 (-40,5%) quelle arrestate, mentre i sequestri sono 1.999 (-5,2%).
Il 48,7% dei reati accertati è concentrato nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, ossia Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.

 I reati nel ciclo del cemento in Italia
Cufa – Cta – Ctl – Cc Gdf Cdp Cfr Ps Totale
Reati 8.969 502 1.443 386 93 11.393
Denunce 10.838 801 1.370 369 94 13.083
Arresti 7 0 0 0 15 22
Sequestri 805 502 606 31 55 1.999
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
I reati nel ciclo del cemento nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
Campania Puglia Calabria Sicilia Totale
Reati 1.472 1.340 1.082 1.650 5.544
Denunce 1.511 1.474 998 1.676 5.659
Arresti 17 0 5 0 22
Sequestri 306 418 353 210 1.287
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020).

A guidare la classifica è la Sicilia, che con 1.650 reati accertati totalizza il 14,5% del dato nazionale, seguita dalla Campania (12,9%), dalla Puglia (11,8%), dalla Calabria (9,5%) e dal Lazio (7,4%). Fanalino di coda è la Valle d’Aosta, con lo 0,3% degli illeciti. Tra le province, svetta Napoli, con 368 reati accertati, seguita da Cosenza con 271 e Salerno con 266.

La classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento
    Regione Reati % sul totale nazionale Denunce Arresti Sequestri
1 Sicilia 1.650 14,5% 1.676 0 210
2 Campania 1.472 12,9% 1.511 17 306
3 Puglia 1.340 11,8% 1.474 0 418
4 Calabria 1.082 9,5% 998 5 353
5 Lazio 842 7,4% 839 0 222
6 Toscana 782 6,9% 791 0 67
7 Lombardia 720 6,3% 1696 0 41
8 Veneto 436 3,8% 473 0 26
9 Abruzzo 402 3,5% 525 0 49
10 Piemonte 396 3,5% 462 0 47
11 Basilicata 358 3,1% 387 0 42
12 Marche 326 2,9% 250 0 31
13 Sardegna 300 2,6% 501 0 77
14 Liguria 297 2,6% 555 0 33
15 Emilia Romagna 273 2,4% 204 0 37
16 Umbria 238 2,1% 296 0 5
17 Molise 204 1,8% 302 0 14
18 Trentino Alto Adige 140 1,2% 51 0 4
19 Friuli Venezia Giulia 102 0,9% 56 0 14
20 Valle d’Aosta 33 0,3% 36 0 3
  TOTALE 11.393 100% 13.083 22 1.999
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020).
La classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo del cemento 
  Provincia Reati*
1 Napoli 368
2 Cosenza 271
3 Salerno 266
4 Potenza 216
5 Reggio Calabria 215
5 Roma 215
6 Avellino 214
7 Bari 195
8 Siracusa 184
9 Lecce 166
10 Latina 161
11 Foggia 153
12 Caserta 133
13 Crotone 130
14 Vibo Valentia 122
15 Brescia 111
16 Livorno 103
17 Catania 101
18 Palermo 100
19 Chieti 97
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020). *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente

Da due anni, ormai, nel novero dei reati contestati rientrano a pieno titolo anche le infrazioni in materia di sicurezza, caporalato nei cantieri e indebita percezione di erogazioni ai danni dello stato. Sono infrazioni significative, non solo per la violazione delle norme edilizie, ma anche per la qualità costruttiva degli edifici e delle infrastrutture: le imprese irregolari, che sfruttano il lavoro nero e non lavorano con i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge, non si fanno scrupoli a usare materiali scadenti e tecniche edilizie poco ortodosse. Questa integrazione, come si vede dal grafico che rappresenta il trend dal 1997, anno della prima edizione del rapporto Ecomafia, ha fatto impennare la curva degli illeciti accertati.

Categorie ItaliaCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento nelle Marche (2020)

Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 326 250 0 31
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Macerata 53 62 0 5
Ancona 43 39 0 22
Ascoli Piceno 28 40 0 1
Pesaro e Urbino 19 25 0 2
Fermo 3 7 0 1
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela e Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Categorie MarcheCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale dei rifiuti nelle Marche (2020)

Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 205 234 4 65
       
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Ancona 69 54 2 36
Ascoli Piceno 33 48 0 3
Pesaro e Urbino 27 20 0 6
Macerata 19 11 0 7
Fermo 14 19 0 2
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie MarcheCategorie RifiutiCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Puglia (2020)

  Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
REGIONE 1.340 1.474 0 418
Provincia* Reati Persone denunciate Persone arrestate Sequestri
Bari 195 213 0 126
Lecce 166 251 0 99
Foggia 153 172 0 52
Taranto 92 67 0 49
Brindisi 81 100 0 85
Barletta Andria Trani 5 7 0 5
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Categorie PugliaCategorie CementoCategorie Numeri