Il ciclo illegale dei rifiuti in Abruzzo (2020)

ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE216224086
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Chieti7074020
L’Aquila5453040
Pescara4946013
Teramo3840011
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie AbruzzoCategorie RifiutiCategorie Numeri

il ciclo illegale dei rifiuti in Molise (2020)

ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE112129017
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Campobasso4239013
Isernia343703
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie MoliseCategorie RifiutiCategorie Numeri

I numeri del racket degli animali (2020)

Orsi, lupi, aquile reali, tassi, volpi, falchi, ibis eremita, cicogne, martore, fringuelli, peppole, pettirossi, cardellini, cervi, verdoni, allodole, tordi, tonni, pesci spada, anguille e molti altri. E’ lunga la lista di specie animali, presenti in Italia, che sono oggetto di crimini e traffici illeciti, attività che di anno in anno si piazza ai primi posti nella classifica italiana dei reati accertati dalle forze di polizia e dalle Capitanerie di porto.
Che l’illegalità ai danni della fauna sia diffusa lo confermano i numeri complessivi dei reati verbalizzati nel 2020: 8.193, oltre 22 al giorno, che rappresentano il 23,5% del totale dei reati ambientali, con 6.792 persone denunciate, oltre 18 al giorno, 5.327 sequestri effettuati e 33 arresti.
Il 2020, con le persone chiuse in casa per la pandemia, ha comunque registrato, in virtù della “sinergia” tra domanda e offerta illegale, una crescita dell’1,3% dei reati verbalizzati e del 102,6% dei sequestri effettuati. La maggior parte dei reati è stata accertata grazie al lavoro delle Capitanerie di porto, che hanno il polso di quella che potremmo definire l’aggressione “a mare” contro gli animali, con un incremento del 3% (dai 4.859 nel 2019 ai5.006 del 2020), e del Comando Carabinieri forestali, ambientali e agroalimentari, che tiene sotto controllo, invece, quella che potremmo definire l’aggressione “sulla terraferma” contro gli animali, con un incremento del 2,7%dei reati (dai 2.601 nel 2019 ai 2.671 del 2020).

I reati contro la fauna “sulla terraferma” e “a  mare”
Cufa – Cta – CcGdfCdpCfrPsTotale
Reati2.6712325.00628138.193
Denunce1.562665.01214936.792
Arresti220011033
Sequestri1.6962313.20719305.327
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
Le infrazioni contro la fauna  nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa “sulla terraferma” e “a mare”
CampaniaPugliaCalabriaSiciliaTotale
Reati8101.0555271.2593.651
% sul totale nazionale44,6%
Denunce 6339564821.2123.283
Arresti1011315
Sequestri5826753799382.574
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)

In testa alla classifica nazionale figura anche quest’anno la Sicilia (1.259 reati, contro i 1.256 del 2019), seguita dalla Puglia (1.055 reati, contro gli 801 del 2019), che sale dalla terza alla seconda posizione, e dalla Campania(810 reati, contro i 1.010 de l 2019), che scende dalla seconda alla terza posizione.
Le province più interessate sono, nell’ordine, quelle di Bari (914 reati, contro i 318 del 2019) che sale dalla sesta alla prima posizione, Palermo (802 reati, contro i 373 del 2018), che passa dalla quarta alla seconda posizione, e Roma (645 reati, contro i 429 del 2019), che scende dalla seconda alla terza posizione.

La classifica regionale dell’illegalità contro la  fauna “sulla terraferma” e “a mare”
    RegioneReati% sul totale nazionaleDenunceArrestiSequestri
1Sicilia1.25915,4%1.2123938
2Puglia1.05512,9%9561675
3Campania8109,9%63310582
4Lazio7379%5590488
5Calabria5276,4%4821379
6Toscana4986,1%4300266
7Abruzzo4665,7%3870287
8Emilia Romagna4305,2%3610240
9Sardegna3814,7%3472192
10Marche3724,5%3160243
11Lombardia3574,4%1985249
12Liguria3324,1%2820204
13Veneto3043,7%2491169
14Friuli Venezia Giulia1912,3%1470180
15Umbria1551,9%67058
16Piemonte1261,5%99073
17Trentino Alto Adige921,1%261067
18Basilicata580,7%23024
19Molise400,5%16012
20Valle d’Aosta30%201
 TOTALE8.193100%6.792335.327
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
La classifica provinciale  dell’illegalità contro la fauna “sulla terraferma” e “a mare”
 ProvinciaReati
1Bari914
2Palermo802
3Roma645
4Napoli627
5Reggio Calabria439
6Catania435
7Pescara377
8Livorno310
9Ancona298
10Genova271
11Ravenna269
12Venezia200
13Brescia193
14Cagliari156
15Trieste144
16Olbia Tempio143
17Perugia94
18Trento84
19Salerno72
20Foggia62
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
Categorie ItaliaCategorie AnimaliCategorie Numeri

il ciclo illegale del cemento in Umbria (2020)

ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE23829605
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Perugia768605
Terni232600
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Categorie UmbriaCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale dei rifiuti in Toscana (2020)

ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE3804220121
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Firenze7676029
Arezzo5061032
Siena3946014
Grosseto353902
Massa Carrara343702
Livorno2932012
Lucca2729012
Pistoia242105
Pisa212902
Prato101205
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie ToscanaCategorie RifiutiCategorie Numeri

I numeri dell’archeomafia (2020)

Nel 2020 l’attività delle forze dell’ordine per tutelare i beni del nostro prezioso patrimonio culturale ha registrato un significativo incremento sotto il profilo ispettivo. Tra aree archeologiche, musei, case d’asta, negozi, fiere e mercati dell’antiquariato, oltre ad abitazioni di collezionisti privati, i controlli sono stati 11.801, con una media di 32 al giorno, con una crescita, rispetto all’anno precedente, del 32%.
A fronte di questo aumentato impegno sul campo, si registra, per fortuna, un calo dei furti, che passano da 613 a 501 (-18%), così come delle persone denunciate, da 1.730 a 1.424 (-18%) e delle persone arrestate, che vanno da 73 a 29 (-60%).
Diminuiscono anche altri parametri, come i sequestri in attività di tutela (-53%), il numero di sanzioni amministrative comminate (-62%) e quello degli oggetti recuperati, che da 905.472 scendono a 515.267 (-43%), tra oggetti d’arte provenienti da furto e opere false.
Guardando nel dettaglio i dati forniti dalle forze dell’ordine, gli oltre cinquecentomila oggetti recuperati dal mercato illegale nel corso del 2020 rappresentano un “bottino” costituito in larghissima parte, per oltre il 90%, da beni librari e archivistici. Più di 7.000 sono monete antiche provenienti da scavi archeologici clandestini e altrettante le sculture complete, che si sono cioè conservate integralmente. Quasi 11.000 i reperti archeologici, tra pezzi interi e frammenti di vasellame e sculture. Oltre 2.200 le opere false, tra dipinti, disegni, sculture e altri oggetti spacciati per antichi.
Grazie alla classificazione elaborata dai Carabinieri tutela patrimonio culturale, si scopre che il tesoro recuperato proviene principalmente da abitazioni private, quindi da luoghi di culto, da archivi, da musei e pinacoteche.

Il saccheggio del patrimonio culturale
Cufa -Ctpc – CcGdfCdp**CfrPsTotale
Controlli*7.3971274.2760111.801
Furti d’opere d’arte*2961514581501
Denunce1.13226841911.424
Arresti28000129
Abusivismo edilizio in area vincolata55000055
Scavi clandestini24000024
Associazioni a delinquere perseguite2*00002*
Sequestri effettuati in attività di tutela153145000298
Sequestri terreni, immobili e mobili sottoposti a tutela00000165
Sanzioni amministrative32100841
Totale oggetti d’arte recuperati00000515.267
Beni culturali sottoposti a controllo e accertamento fotografico in banca dati34.024000034.024
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
* (aree tutelate da vincoli paesaggistici, aree archeologiche, musei-biblioteche – archivi, esercizi antiquariali, commerciali e privati, mercati e fiere antiquariali, beni culturali controllati in banca dati)
**vigilanza archeologica marittima, Controlli in materia archeologica
il saccheggio del patrimonio culturale nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
 CampaniaPugliaCalabriaSiciliaTotale
Furti d’opere d’arte45581244159
% sul totale nazionale31,7%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
La classifica dell’arte rubata 
 RegioneFurti di opere d’arte% sul totale nazionale
1Lazio7314,6%
2Puglia5811,6%
3Toscana5310,6%
4Campania459%
5Sicilia448,8%
6Emilia Romagna418,2%
7Veneto387,6%
8Lombardia285,6%
9Piemonte234,6%
10Liguria163,2%
11Sardegna153%
12Calabria122,4%
13Molise112,2%
13Umbria112,2%
14Marche102%
15Abruzzo91,8%
16Friuli Venezia Giulia81,6%
17Basilicata20,4%
17Trentino Alto Adige20,4%
17Valle D’Aosta20,4%
Totale501100%
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
Il tesoro recuperato
TipologiaNumero di oggetti
Beni Librari e archivistici480.388
Numismatica archeologica proveniente da scavi clandestini7.661
Sculture complete7.479
Reperti archeologici interi6.239
Frammenti reperti archeologici (vasellame, sculture, etc.)4.750
Numismatica (monete)3.826
Falsi (quadri, dipinti, disegni a mano, grafica sculture e altri oggetti antichi)2.233
Arte tessile642
Altri oggetti antichi582
Armi artistiche426
Oggetti religioso/devozionale280
Miscellanea236
Certificazioni false234
Lavori in vetro94
Reperti paleontologici93
Vasellame completo79
Ebanisteria16
Strumenti musicali5
Oreficeria/ Bigiotteria/ Glittica2
Strumenti misuratori del tempo2
Totale515.267
Fonte: elaborazione Legambiente su dati del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, Polizia dello Stato (2020).
Categorie ItaliaCategorie ArcheomafiaCategorie Numeri

I numeri dell’illegalità nel ciclo del cemento (2020)

Nel ciclo del cemento, i reati contestati nel 2020 dalle forze dell’ordine sono in totale 11.393, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente, in cui aveva già superato il racket dei rifiuti tra i settori riconducibili all’ecomafia. Aumentano le persone denunciate, che sono 13.083 (+23,1% rispetto al 2019), e calano a 22 (-40,5%) quelle arrestate, mentre i sequestri sono 1.999 (-5,2%).
Il 48,7% dei reati accertati è concentrato nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, ossia Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.

 I reati nel ciclo del cemento in Italia
Cufa – Cta – Ctl – CcGdfCdpCfrPsTotale
Reati8.9695021.4433869311.393
Denunce10.8388011.3703699413.083
Arresti70001522
Sequestri80550260631551.999
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
I reati nel ciclo del cemento nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa
CampaniaPugliaCalabriaSiciliaTotale
Reati1.4721.3401.0821.6505.544
Denunce1.5111.4749981.6765.659
Arresti1705022
Sequestri3064183532101.287
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020).

A guidare la classifica è la Sicilia, che con 1.650 reati accertati totalizza il 14,5% del dato nazionale, seguita dalla Campania (12,9%), dalla Puglia (11,8%), dalla Calabria (9,5%) e dal Lazio (7,4%). Fanalino di coda è la Valle d’Aosta, con lo 0,3% degli illeciti. Tra le province, svetta Napoli, con 368 reati accertati, seguita da Cosenza con 271 e Salerno con 266.

La classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento
    RegioneReati% sul totale nazionaleDenunceArrestiSequestri
1Sicilia1.65014,5%1.6760210
2Campania1.47212,9%1.51117306
3Puglia1.34011,8%1.4740418
4Calabria1.0829,5%9985353
5Lazio8427,4%8390222
6Toscana7826,9%791067
7Lombardia7206,3%1696041
8Veneto4363,8%473026
9Abruzzo4023,5%525049
10Piemonte3963,5%462047
11Basilicata3583,1%387042
12Marche3262,9%250031
13Sardegna3002,6%501077
14Liguria2972,6%555033
15Emilia Romagna2732,4%204037
16Umbria2382,1%29605
17Molise2041,8%302014
18Trentino Alto Adige1401,2%5104
19Friuli Venezia Giulia1020,9%56014
20Valle d’Aosta330,3%3603
 TOTALE11.393100%13.083221.999
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020).
La classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo del cemento 
 ProvinciaReati*
1Napoli368
2Cosenza271
3Salerno266
4Potenza216
5Reggio Calabria215
5Roma215
6Avellino214
7Bari195
8Siracusa184
9Lecce166
10Latina161
11Foggia153
12Caserta133
13Crotone130
14Vibo Valentia122
15Brescia111
16Livorno103
17Catania101
18Palermo100
19Chieti97
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020). *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente

Da due anni, ormai, nel novero dei reati contestati rientrano a pieno titolo anche le infrazioni in materia di sicurezza, caporalato nei cantieri e indebita percezione di erogazioni ai danni dello stato. Sono infrazioni significative, non solo per la violazione delle norme edilizie, ma anche per la qualità costruttiva degli edifici e delle infrastrutture: le imprese irregolari, che sfruttano il lavoro nero e non lavorano con i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge, non si fanno scrupoli a usare materiali scadenti e tecniche edilizie poco ortodosse. Questa integrazione, come si vede dal grafico che rappresenta il trend dal 1997, anno della prima edizione del rapporto Ecomafia, ha fatto impennare la curva degli illeciti accertati.

Categorie ItaliaCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento nelle Marche (2020)

ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE326250031
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Macerata536205
Ancona4339022
Ascoli Piceno284001
Pesaro e Urbino192502
Fermo3701
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela e Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Categorie MarcheCategorie CementoCategorie Numeri

Il ciclo illegale dei rifiuti nelle Marche (2020)

ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE205234465
    
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Ancona6954236
Ascoli Piceno334803
Pesaro e Urbino272006
Macerata191107
Fermo141902
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020) *esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

 

Categorie MarcheCategorie RifiutiCategorie Numeri

Il ciclo illegale del cemento in Puglia (2020)

 ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
REGIONE1.3401.4740418
Provincia*ReatiPersone denunciatePersone arrestateSequestri
Bari1952130126
Lecce166251099
Foggia153172052
Taranto9267049
Brindisi81100085
Barletta Andria Trani5705
Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2020)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente e Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Categorie PugliaCategorie CementoCategorie Numeri