Febbraio 2018

Fagnano Olona. Maxi sequestro a fratelli campani per traffico illecito di rifiuti nel Varesotto

la Direzione Investigativa Antimafia e i carabinieri del Comando provinciale di Varese hanno sequestrato a due fratelli di origini campane, radicati nel contesto criminale della provincia di Varese, beni mobili e immobili non giustificati dal reddito dichiarato, per un valore complessivo di oltre cinque milioni di euro. I beni direttamente o indirettamente riconducibili sono 2 automobili, 28 tra conti correnti e cassette di sicurezza in Italia e in Svizzera (225  mila euro sono stati sequestrati con rogatoria), 27 immobili nei comuni di Cirò Marina (Kr), Fagnano Olona, Cardano al Campo, Cassano Magnago, Busto Arsizio e Giaveno (To) e tre aziende nel territorio di Fagnano Olona il cui valore è stato stimato in milioni di euro.
Per i due è anche scattata la misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, si sarebbero arricchiti attraverso la gestione illecita di discariche e il traffico illecito di rifiuti nel Varesotto. I due fratelli, Salvatore e Mario Accarino, tornano alla ribalta delle cronache giudiziarie dopo gli arresti del 2010, quando la Procura di Busto Arsizio scoprì un enorme traffico illecito di rifiuti che transitava attraverso l’azienda Valle di Fagnano Olona. In quell’occasione scattarono le manette per molti membri della famiglia, processati per direttissima e condannati a sei anni e sei mesi e a quattro anni e otto mesi di carcere. Nel 2003, vennero coinvolti nell’indagine Metallica sugli affari della ‘ndrangheta in Lombardia e su un traffico di rifiuti a Olgiate Olona con l’azienda “Lombarda servizi ecologici”.