13 Luglio 2017

Emergenza incendi 2017: il dossier di Legambiente con numeri, dati e analisi sui ritardi regionali e nazionali.

Da metà giugno ad oggi sono 26.024 gli ettari di superfici boschive andati in fumo,

pari al 93,8% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016.

 Oltre alla variabile clima, dietro i roghi c’è soprattutto la mano pesante di ecomafiosi e piromani

 

La Sicilia la regione più colpita con 13.052 ettari distrutti dal fuoco,

Fiamme anche nelle aree protette sempre più nel mirino degli ecocriminali a partire dal Vesuvio

 

Poca prevenzione e controlli, nella gestione roghi troppi ingiustificati ritardi a livello regionale e nazionale con una macchina organizzativa lenta e poco efficiente e conseguenze disastrose sull’ambiente

 

Le Regioni in forte ritardo nel varare il piano antincendio boschivo (AIB). Campania e Lazio non lo hanno ancora approvato, Sicilia e Calabria lo hanno fatto solo in parte.

Il Governoin ritardo sui decreti attuativi. Due i parchi con i piani antincendio scaduti

 

Legambiente: “Gli incendi sono prevedibili. Governo, Regioni e Comuni si assumano le proprie responsabilità e assolvano ai già troppi ritardi accumulati fino ad ora.

Più prevenzioni e controlli con la legge sugli ecoreati e si definisca una politica di adattamento ai cambiamenti climatici”

 

 

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