Luglio 2017

Incendio al capannone e il Noe scopre ecoballe campane a Brescia.

I carabinieri del Noe di Milano coordinati dalla Procura di Brescia hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a una misura interdittiva, oltre a numerose perquisizioni e al sequestro di beni, nei confronti di appartenenti a una strutturata organizzazione criminale dedita al traffico illecito di rifiuti.
Secondo gli inquirenti si tratterebbe di una joint venture tra aziende private e pubbliche, che di fatto hanno invertito il senso della rotta illegale dei rifiuti, portando a smaltimento in Lombardia e Piemonte circa 100mila tonnellate di ecoballe provenienti dalla Campania.
L’indagine ha avuto avvio nell’ottobre del 2014 in seguito all’incendio sviluppatosi all’interno del capannone di una società nel bresciano. All’interno dell’impianto andato a fuoco erano state illecitamente messe in riserva oltre 1000 tonnellate di rifiuti solidi urbani provenienti da impianti campani in totale difformità con l’autorizzazione posseduta. I successivi accertamenti delegati dalla Procura di Brescia, anche con l’ausilio tecnico delle intercettazioni telefoniche e di videoriprese sugli impianti di trattamento, hanno evidenziato successivamente l’esistenza di una struttura organizzata e ormai ben rodata, costituita da più soggetti operanti nel settore dei rifiuti che, sfruttando le proprie potenzialità imprenditoriali, erano dediti allo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti principalmente (ma non esclusivamente) dagli Stabilimenti di Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti urbani (in breve STIR) di Giugliano in Campania e Tufino, gestiti dalla società “S.A.P.NA spa” (Sistema Ambiente Provincia di Napoli).