Marzo 2016

Operazione “Gladius”, due tonnellate di pesce sequestrato

gladiusDue tonnellate di prodotti ittici sequestrate, per un importo complessivo pari a 85mila euro in sanzioni e 55 operatori multati. Sono i dati della dieci giorni di intenso lavoro eseguito dagli ispettori della Direzione Marittima livornese sulla filiera ittica regionale, mirata alla repressione degli illeciti in materia di pesca ed agroalimentare.
Operazione “Gladius” è il nome assegnato alla complessa campagna che ha visto impegnati oltre 150 militari tra terra e mare, coordinati dal Corpo delle Capitanerie di Porto. In totale sono stati eseguiti 340 controlli in mare e sulla catena commerciale, dai punti di sbarco agli ingrossi, fino alla distribuzione e alla vendita al dettaglio, nonché presso i ristoranti. L’attività in mare ha permesso di scoprire illeciti che vanno dall’esercizio abusivo dell’attività di pesca, praticata senza licenza, alla mancata registrazione sui giornali di bordo del pescato, ai reati contro la sicurezza della navigazione, all’irregolare assunzione di personale marittimo a bordo dei pescherecci e alla pesca sportiva con attrezzi irregolari. Sulla filiera commerciale si è registrata la fetta più rilevante di violazioni: prodotti non tracciati o scaduti, frodi commerciali, vendita di prodotti vietati e omesse informazioni ai consumatori nel commercio al dettaglio.

Livorno e provincia
Duemila euro e tre punti sulla licenza di pesca sono stati comminati al comandante di un peschereccio della marineria livornese per aver omesso la registrazione sul giornale elettronico di bordo dei prodotti catturati durante la battuta di pesca. A terra 350 Kg tra pesci e molluschi, sistemati in celle di stoccaggio presso un noto grossista livornese e presumibilmente pronti per la commercializzazione, sono stati sottoposti a sequestro. Cernie, orate, polpi, calamari e vario genere di altri prodotti sono stati trovati privi di documenti che ne attestassero la provenienza, mentre altri sono risultati scaduti. Mezzo quintale tra spigole, orate e pagelli il quantitativo sequestrato dalla Capitaneria di Livorno e dalla Guardia costiera di Cecina, città dalla quale è partita la merce. Nella stessa Cecina, i militari hanno scoperto anche una pesca abusiva di “anguille cee”. Ignoti, avvedutisi dell’arrivo della Guardia Costiera, sono riusciti a dileguarsi, lasciando circa un migliaio di esemplari sull’argine del lungo fiume del porticciolo. L’incubatoio provinciale di Pisa si è preso cura di immettere le anguille nel vivaio, al fine di conferirle, una volta cresciute, nelle acque interne regionali. Di nuovo a Livorno, in un ristorante etnico del centro, 20 Kg di gamberetti sono stati rinvenuti in un congelatore privi di riferimenti sulla provenienza. All’Isola d’Elba sono stati 4 i ristoratori denunciati dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio per il reato di frode nell’esercizio del commercio. Porto Azzurro, Marciana Marina, Capoliveri e lo stesso Portoferraio sono le sedi dei ristoranti sotto inchiesta, i cui responsabili hanno proposto alla clientela prodotti congelati come freschi e pesce ghiaccio cinese per il pregiato bianchetto. Tutti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria di Livorno. Un altro ristorante, sempre a Portoferraio, è stato sanzionato dagli agenti per la detenzione di prodotti scaduti. A Piombino 4 operatori al dettaglio, tra cui due ambulanti, sono stati sanzionati dalla Guardia costiera per non aver apposto sui banchi del pesce le previste etichette.

Firenze
Moscardini, calamari ed altri molluschi, oltre che tonno, spigole, pesce spada congelato e fresco, per un totale di mezza tonnellata di merce non tracciabile, sono stati sigillati dalle autorità perché del tutto privi di documenti e scaduti.

Lucca e provincia
Dodici i verbali per illecito amministrativo redatti dalla Capitaneria viareggina, per quasi 20mila euro di sanzioni. Oltre mezzo quintale il prodotto sequestrato, come totale di 6 infrazioni per mancanza di rintracciabilità di merce rinvenuta nei locali di altrettanti operatori commerciali tra Viareggio e Montecatini Terme. Seimila euro, invece, per detenzione di prodotti scaduti, è la sanzione che la Guardia Costiera di Viareggio ha diviso tra due dettaglianti della zona. In mare un grosso quantitativo di nasse, oltre 70, è stato sequestrato a due pescatori pseudo-sportivi, ai quali sono state inflitte sanzioni per 2mila euro.

Massa e Carrara
Una tonnellata di merce ittica pregiata di varia natura come astici e granchi, oltre che spigole e gamberetti, è stata sequestrata a Massa dalla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara. Degli oltre mille Kg, 150 sono risultati scaduti. Più di 3mila euro la sanzione inflitta al commerciante all’ingrosso. Sanzionati anche 5 ristoranti tra Massa, Carrara e Aulla per detenzione di prodotti non rintracciabili. Altri due ristoranti, a Fosdinovo e Massa, sono stati trovati con prodotti scaduti.

Grosseto e provincia
In mare, il comandante di un peschereccio di Civitavecchia è stato deferito all’autorità giudiziaria dalla Guardia Costiera di porto Santo Stefano per aver navigato con tutti i documenti di sicurezza scaduti. Sulla filiera del commercio, in un noto centro commerciale di Grosseto, sono state elevate due sanzioni da oltre mille euro per mancanza di etichette sui banchi di esposizione per la vendita al dettaglio di prodotti ittici. In un ristorante cinese, infine, i militari hanno scoperto che il titolare si era disfatto di oltre 50 Kg di prodotti ittici, frutto di un precedente sequestro. Per la violazione il responsabile è stato denunciato alla Procura di Grosseto.
Nei prossimi giorni le attività della Guardia Costiera a tutela della risorsa ittica e della sicurezza dei consumatori continueranno, anche in vista delle festività pasquali e dell’approssimarsi della migliore stagione, durante la quale aumenta il consumo dei prodotti ittici e, quindi, la necessità di controllo e sorveglianza dell’intera filiera.