Maggio 2016

Abusi edilizi, a Licata riprendono le demolizioni

084738172-6cb44d7d-ac9c-4840-af8e-77a60c3bb968A Licata, uno dei Comuni a più alta intensità di abusivismo edilizio d’Italia, sono riprese le demolizioni stabilite dal protocollo siglato tra il Comune e la Procura della Repubblica di Agrigento. Gli operai della ditta Patriarca del Comune di Comiso, che si era aggiudicata la gara d’appalto, sono tornati all’opera dopo che nei giorni scorsi il titolare aveva manifestato l’intenzione di abbandonare i lavori. Alla fine del mese di aprile l’impresa aveva infatti ricevuto una lettera intimidatoria, per la quale ha formalizzato denuncia alla Procura di Ragusa.
L’avvio delle demolizioni ha suscitato nei giorni scorsi la protesta degli abusivi, che avevano eretto barricate, con auto e altri mezzi, per fermare le ruspe.
Gli edifici colpiti da ordinanza di abbattimento della Corte di Cassazione con sentenza penale definitiva, acquisiti al patrimonio del Comune dopo che i proprietari non hanno ottemperato all’ordinanza di demolizione, sono 10 per il primo lotto – di cui 8 lungo la costa e 2 nel centro abitato – e rappresentano una piccola quota degli abusi edilizi presenti nell’area.
Con la ripresa degli interventi, le ruspe hanno prima demolito una villa su più elevazioni in contrada La Rocca, dove era stato affisso un cartello con la scritta “Affittasi”, poi hanno raso al suolo un magazzino nel rione balneare di Torre di Gaffe.