Maggio 2016

Abusivismo a Marsala, sequestrate 3 villette

Tre villette abusive sono state scoperte e sequestrate dai militari della Guardia di finanza della Procura di Marsala in contrada Fossarunza, nei pressi dell’ex lido Signorino. Il proprietario delle strutture, realizzate in legno e malta per una superficie complessiva di circa 100 mq, è un geometra disoccupato.
Tra maggio e giugno 2014 erano già state scoperte 8 villette a poca distanza dal mare. Due di questi immobili risultarono essere in possesso di poliziotti marsalesi, anche se proprietari erano i loro genitori. L’opera di liberazione delle coste marsalesi dal cemento illegale è iniziata nel settembre 2011, quando in contrada Spagnola, fra non poche proteste degli abusivi, fu abbattuto lo “scheletro” di una casa al mare mai completata.
L’operazione di ripristino dei luoghi illegalmente cementificati è stata avviata dal Comune di Marsala dopo un costante pressing attuato dalla Procura. Sin dal suo insediamento, infatti, il procuratore Alberto Di Pisa ha prestato attenzione al fenomeno dell’abusivismo edilizio diffuso. Oltre 200 avvisi di garanzia sono stati recapitati a proprietari abusivi e funzionari comunali. Finora sono stati abbattuti 27 immobili abusivi lungo la costa marsalese, su un totale, però, di oltre 500. A breve le ruspe dovrebbero entrare nuovamente in azione.