Maggio 2016

Costa Smeralda. Dopo il dissequestro, nuovi sigilli all’Hotel Romazzino

Nuovi sviluppi per la vicenda giudiziaria che vede al centro di una lunga e complessa inchiesta su presunti abusi edilizi 3 alberghi di lusso in Costa Smeralda.
Tra il 2014 e il 2015 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Sassari e i colleghi del Reparto Territoriale di Olbia avevano sequestrato complessivamente 37 immobili abusivi appartenenti all’Hotel Romazzino, all’Hotel Pitrizza e all’Hotel Cervo, per un totale di 17mila metri cubi di volumi, corrispondenti a 6mila metri quadri di superficie. All’Hotel Romazzino, in particolare, vennero sigillate 6 ville di 300 metri quadri, 7 piscine, parte della struttura principale e un’ampia area demaniale di circa 600 metri quadri; all’Hotel Pitrizza 15 ville, mentre all’Hotel Cervo furono poste sotto sequestro stanze di albergo e numerose strutture sportive e ricreative. Il valore delle strutture ammonta a circa 80 milioni di euro.
Secondo la Procura, nei 3 alberghi sarebbero stati eseguiti nel 2012 lavori di riqualificazione e ampliamento grazie a un’autorizzazione prevista dal Piano Casa, nonostante però sulle opere gravassero abusi preesistenti. I reati contestati agli imputati erano quelli di corruzione per atti contrari al proprio ufficio in concorso, abuso d’ufficio e violazione di norme ambientali e di edilizia.
La scorsa estate i legali della Sardegna Resorts, la società proprietaria degli hotel, avevano ottenuto dal Tribunale del Riesame di Tempio Pausania il dissequestro degli immobili. Il Tribunale aveva infatti accertato la legittimità delle opere realizzate. In seguito, la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso del Pm Domenico Fiordalisi contro il dissequestro delle strutture alberghiere, ma i giudici del Riesame respinsero la nuova richiesta di sequestro preventivo di alcune parti degli alberghi avanzata dal Gip Marco Contu su sollecitazione del pubblico ministero.
Pochi giorni fa il Giudice delle indagini preliminari di Tempio, su richiesta della Procura della Repubblica di Tempio, ha disposto un nuovo sequestro preventivo delle 6 suite ubicate sul mare di Romazzino, a Porto Cervo. Le ville, realizzate su aree sottoposte a tutela ambientale, sarebbero state ampliate in forza di una concessione, rilasciata dall’Ufficio tecnico del Comune di Arzachena, viziata da grave illegittimità. I giudici decideranno a breve sul caso.