Marzo 2016

“Pasqua sicura”: sequestrate 80mila uova

uova pixDue denunce per il reato di frode nell’esercizio del commercio e circa 80mila uova sequestrate. Una ventina le ditte controllate su tutto il territorio pugliese, tra aziende avicole, commercianti all’ingrosso e al dettaglio. In sette aziende sono stati riscontrati illeciti e sono state elevate sanzioni amministrative per 10mila euro. È il bilancio dell’operazione “Pasqua con uova sicure”, effettuata dai Forestali del Comando Regionale per la Puglia di Bari e del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Altamura – Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Numerose le violazioni accertate dai Forestali. Nei comuni di Lecce e Taranto sono state rinvenute uova con fraudolenta apposizione della data di scadenza, posticipata di sette giorni rispetto a quella effettiva. Nel comune di Molfetta, in provincia di Bari, è stato riscontrato che un’azienda imballava in maniera illecita gli alimenti. A Trani, Barletta, Mesagne e Leporano, infine, è stata accertata la presenza di uova non timbrate, di dubbia provenienza e senza alcuna tracciabilità, in quantità maggiore rispetto alla produzione delle galline presenti.
La presenza sul mercato di uova con false date di scadenza, posticipate rispetto a quelle consentite dalla legge, è fonte di rischi per la salute pubblica a causa del deterioramento dei prodotti e allo sviluppo di agenti patogeni. L’operazione del Corpo forestale dello Stato si inserisce pertanto in un quadro di controlli fondamentali per garantire la sicurezza agroalimentare e la tutela dei consumatori, soprattutto nei periodi festivi.