Aprile 2016

Metalli pesanti e micotossine in pane e pasta per bambini: sequestri e denunce dal Nord alla Puglia

pasti infanziaA seguito di accertamenti effettuati dal Corpo forestale dello Stato della Puglia sulla presenza di contaminanti vietati per legge all’interno di prodotti alimentari, 14 imprenditori pugliesi e del Centro-nord Italia sono stati denunciati per frode nell’esercizio del commercio e somministrazione di sostanze alterate. L’indagine, durata circa due anni, è stata diretta dalla Procura di Trani.
Oltre 80 ditte, tra cui numerosi panifici, sono state sottoposte a controllo e sono stati riscontrati alimenti con percentuali di contaminanti ben oltre la soglia di tutela. In particolare sono stati analizzati pane, pasta e merende per i bambini più piccoli, in cui i limiti dei contaminanti dannosi per la salute umana devono essere per legge sensibilmente inferiori rispetto agli alimenti per adulti.
In una ditta privata, dedita alla preparazione dei pasti per le scuole con bambini da 2 a 3 anni, è stato accertato l’uso di pasta, pane e merende con piombo superiore ai limiti consentiti. Micotossine, e in particolare il deossinivalenolo, sono state riscontrate in due formati di pasta, che per la presenza in etichetta di elementi grafici costituiti da immagini di cartoni animati, per il formato con sagome particolari (animali e autovetture), pubblicità e denominazione inducevano il consumatore a ritenere che fossero indirizzati all’alimentazione dei più piccoli.
Su più di un terzo del pane di semola di grano duro campionato è stato rilevato il superamento dei limiti delle micotossine (deossinivalenolo) e di metalli pesanti (piombo e cadmio) previsti per i bambini fino a 3 anni e quindi la non idoneità alla consumazione per tale fascia di età.
Sono stati sottoposti a sequestro oltre 10mila quintali di semola, ricavata nella maggior parte da grano non italiano, utilizzata per la produzione dei prodotti alimentari.