Aprile 2016

Chiusa l’indagine su vino contraffatto in cantina “Terre d’Oltrepo’”: 297 indagati

La Procura della Repubblica di Pavia ha chiuso le indagini sull’inchiesta del vino contraffatto avviata dal Corpo Forestale dello Stato di Pavia alla fine del 2014. Il bilancio è di 297 indagati. Al centro dell’inchiesta è la Cantina sociale Terre d’Oltrepo’ S.C.A.P.A. di Broni – Casteggio in provincia di Pavia, dove, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbe stato venduto per anni vino diverso da quello indicato sulle etichette, in particolare Pinot grigio. Per questa contestazione la Procura ha indagato l’intero vecchio Consiglio di Amministrazione della società vitivinicola, compresi il presidente del Consiglio di Amministrazione e il direttore generale, ma anche i conferitori di uve, che secondo l’accusa sarebbero stati al corrente del presunto meccanismo fraudolento e ne avrebbero tratto profitto.
In particolare sono indagati 20 soggetti che si associavano tra loro allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti amministrativi contro l’economia pubblica, l’industria, il commercio e il patrimonio. Tra questi la frode nell’esercizio del commercio di uve, mosti e vini; la contraffazione di indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, la dichiarazione fiscale fraudolenta mediante l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti in relazione alla cessione di vini, mosti o uve; la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, con il conseguimento di un profitto aziendale di rilevante entità.