Aprile 2016

Combattimenti tra cani, sgominata una gang. Indagato anche un veterinario imperiese

Dieci persone, tra cui un veterinario imperiese, sono oggetto di indagine della Squadra mobile e del Commissariato di Ventimiglia riguardo una rete di combattimenti tra cani organizzati tra Liguria e Lombardia. I cani allevati e addestrati clandestinamente alla lotta avevano una sorta di pedigree che riportava le vittorie conseguite e le caratteristiche principali, fisiche e in fatto di aggressività. Sono state trovate, in un allevamento nell’entroterra di Vallecrosia e in un altro in provincia di Pavia, vere e proprie palestre canine con tapis roulant dotati di catene, gabbie dove segregare gli animali per aumentare la loro rabbia, farmaci dopanti per renderli più forti. Così la gang allevava molossi, soprattutto pitbull e dogo argentini, destinati ai combattimenti. I cani erano destinati ad arene realizzate in ville e cascine sparse tra Liguria, basso Piemonte e la provincia di Pavia. Alcuni esemplari sono stati trovati con molte cicatrici, segno dei combattimenti disputati. È probabile che dietro tutto ci sia un giro di scommesse.
Il veterinario indagato avrebbe fornito farmaci ai proprietari dei cani e curava gli animali dopo i combattimenti. Nei suoi confronti sta per scattare un’inchiesta disciplinare.
In tutto sono stati scoperti e sequestrati 2 allevamenti clandestini con molossi, quasi tutti pitbull provenienti dall’est europeo; uno a Vallecrosia, in provincia di Imperia, con 40 animali e l’altro a Rea, in provincia di Pavia, con 38. Il materiale sequestrato consiste in medicinali dopanti, panni sporchi di sangue usati per tamponare le ferite, un divaricatore di legno per costringere gli animali a mollare la presa quando addentava il rivale, tabelle di preparazione atletica e farmacologica, medicinali anti-emorragici e materiale sanitario per suturare ferite, siringhe per l’inoculazione dei microchip per l’identificazione canina.
Da Vallecrosia l’indagine è transitata a Genova grazie a una confidenza su un imprenditore di Ceranesi, proprietario di tre pitbull. L’uomo, con un passato da violento e vicinanza a gruppi naziskin, si vantava di allenare cani da combattimento ed è stato bloccato, insieme ad altre 4 persone, durante un’irruzione della Polizia nel corso di un combattimento nella campagna pavese. Tutti sono stati arrestati e denunciati. Nel corso della successiva perquisizione è stato individuato un vero e proprio allevamento abusivo, con circa 40 cani di varie razze tra cui Pitbull, Dogo Argentino e American Staffordshire Terrier, custoditi all’interno di numerose gabbie per cani, quasi tutti privi di micro-chip. Le perquisizioni eseguite nelle abitazioni dei presenti al combattimento hanno consentito poi di accertare la presenza di altri pitbull privi di micro-chip, di numerosi medicinali, anche di importazione dall’Est Europa, nonché di attrezzatura idonea all’allenamento degli animali.