Aprile 2016

Antibracconaggio, blitz della Forestale sull’isola di Palmarola

Tre fucili, di cui 2 di provenienza furtiva e uno con matricola abrasa, 11 cartucce e 111 trappole per l’uccellagione. Un bracconiere arrestato e uno denunciato. Questo l’esito dell’operazione condotta dal personale del Corpo forestale dello Stato del Comando Provinciale di Latina sull’Isola di Palmarola allo scopo reprimere il fenomeno del bracconaggio. L’operazione è nata in collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Ponza, che aveva ricevuto la denuncia dei volontari del CABS (Committee Against Bird Slaughter), associazione europea con sede a Bonn, in merito alla presenza di bracconieri sull’isola. Il personale della Forestale ha raggiunto l’isola di Palmarola a bordo di un elicottero per poi incamminarsi nelle grotte site in via Grotta dell’Acqua, zona presumibilmente utilizzata dai bracconieri come ricovero per svolgere più comodamente l’attività venatoria illegale. Gli agenti hanno quindi perquisito alcuni alloggi sospetti dove sono state trovate le armi, le munizioni e le trappole per l’uccellagione. Colti di sorpresa, alcuni bracconieri sono riusciti a fuggire e sono in corso di identificazione. Il detentore delle armi è stato però fermato e arrestato. L’uomo è stato condotto nel carcere di Cassino. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente trasformato la detenzione in arresti domiciliari, vista l’assenza di precedenti penali dell’imputato.