Febbraio 2016

Sequestrate a Latina 85 tonnellate di olive “verniciate” con solfato di rame

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Oltre 85 tonnellate di olive colorate con solfato di rame sequestrate, 19 persone denunciate e 26 comunicazioni di notizia di reato. Questo il bilancio dell’operazione “Olive Verniciate”, condotta dal Nucleo Agroalimentare del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Latina nel contesto di una campagna straordinaria di controlli sulle olive verdi da tavola. Sono stati effettuati in totale 66 controlli e 39 campionamenti. I responsabili dovranno rispondere di impiego fraudolento di additivi non consentiti, vendita di alimenti non genuini come genuini e detenzione per il commercio, in modo doloso, di sostanze destinate all’alimentazione pericolose per la salute pubblica. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di diverse migliaia di euro.
I capi d’accusa rispecchiano una nuova tipologia di frodi, per cui, al posto dei coloranti vegetali E140 ed E141 a base di clorofilla – atossici ma da svariati anni banditi dalle olive verdi da tavola, sotto la vigilanza degli organi di controllo – le olive vengono immerse in soluzioni concentrate a base di solfato di rame, ossia, in gergo, “verniciate” per conferire una colorazione verde intensa anche a olive raccolte nell’annata precedente, caratterizzate da una colorazione estremamente sbiadita. L’efficacia della frode è garantita da fatto che, di norma, il solfato di rame non viene impiegato quale colorante – anche a fronte della sua tossicità – ma solo per pratiche agricole, ad esempio per proteggere le piante da attacchi fungini, e che pertanto non viene ricercato nelle normali analisi di laboratorio eseguite dagli organi di controllo sulla colorazione delle olive.
Nei campioni prelevati, il solfato di rame è stato riscontrato in concentrazioni pari a 70 mg/kg, più del doppio rispetto a quanto previsto dalla normativa che lo fissa come “Limite Massimo di Residuo” (LMR) in misura non superiore a 30 mg/kg, quale risultanza sull’oliva del trattamento fatto sulla pianta per scopi fitosanitari.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche circa 5.250 quintali di olive da mensa in cattivo stato di conservazione.