Marzo 2016

Ditta di Acerra condannata per traffico di rifiuti

Il 29 gennaio 2015 la Corte d’appello di Napoli ha condannato a 7 anni di reclusione i proprietari della ditta Atr di Acerra, in provincia di Napoli, per il reato di disastro ambientale aggravato, dopo che i tre fratelli erano già stati riconosciuti colpevoli di traffico e sversamento illecito di tonnellate di rifiuti giunti dal Nord Italia in primo grado, nel 2014. In attesa che la Corte di Cassazione si pronunci per il terzo grado di giudizio, l’impresa continua a operare nel mercato.
Nell’ottobre del 2014, dopo che era stata emessa la condanna di primo grado, si è aggiudicata una gara con il Ministero della Difesa per la rimozione di cassoni e canne fumarie nel settore dell’aeronautica militare. Nel 2015 l’Arpa Basilicata ha affidato alla ditta acerrana la manutenzione della rete piezometrica in Val Basento.
Infine quest’anno, a fine febbraio, l’azienda si è in un primo momento aggiudicata provvisoriamente la gara indetta dal Comune di Napoli per lo smaltimento e la bonifica dell’amianto salvo vedersi in un secondo momento revocato dal Comune stesso l’affidamento. Decisione dell’ente assunta dopo una serie di scrupolosi controlli interni, che per la miglior tutela dell’interesse pubblico ha preferito affidare l’appalto alla società in house Asia Napoli Spa. Come ha precisato lo stesso Comune “tali procedure sono state condotte dopo attenta analisi della normativa al fine di evitare il concretizzarsi di un ricorso a vie legali attraverso il quale la ditta avrebbe potuto vedersi aggiudicare in via definitiva la gara”.