Marzo 2016

Abusi edilizi, raffica di denunce a Battipaglia

Abusivismo a livelli da record a Battipaglia, in provincia di Salerno. Dopo i 30 abusi comunicati a gennaio dalla Polizia municipale alla Procura e alla Prefettura di Salerno, il mese scorso ne sono stati rilevati altri 27. Proprio come nel mese precedente, a febbraio sono finiti al setaccio degli organi di polizia abitazioni civili, aziende, stabilimenti balneari, negozi ed esercizi pubblici. Gli illeciti riguardano, ad esempio, cambi di destinazione da non residenziale a residenziale senza alcuna autorizzazione, opere realizzate su demanio fluviale in assenza di titoli edilizi, ampliamenti o divisioni interne di unità immobiliari.
La maggior parte dei manufatti abusivi si trova sulla fascia costiera e lungo la Statale 19, dove sono state ampliate abitazioni senza permessi, anche su aree demaniali, o costruiti magazzini totalmente abusivi. Uno stabilimento balneare non ha rispettato un’ordinanza di abbattimento risalente allo scorso novembre e il gestore è stato denunciato.
Tra i nominativi spuntano anche quelli di due noti imprenditori edili di Battipaglia, che avrebbero realizzato opere in difformità del titolo edilizio. Nella morsa sono finiti un albergo e un’azienda che fanno capo allo stesso imprenditore, nonché alcune serre in zona agricola.
Per quanto concerne il presunto abuso edilizio commesso – e già trasmesso nel mese di gennaio – dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI), che secondo il Comune avrebbe realizzato opere su suolo demaniali in assenza di titoli edilizi, il Tar ha concesso una sospensiva fino al 24 maggio.
Intanto, il Comune ha proposto appello al Consiglio di Stato in riferimento alla sentenza del Tar che ha accolto la richiesta del proprietario del lido Mediterraneo di annullare l’ordinanza comunale di abbattimento di alcune strutture in legno di carattere stagionale. Per quanto riguarda il camping Mediterraneo adiacente all’omonimo lido, invece, dovrebbero partire a breve i lavori per abbattere le strutture ritenute abusive (docce, lavatoi, locali per uffici e recinzioni), appena dal Comune giungerà un permesso a costruire che consentirà al titolare, che ha già l’autorizzazione paesaggistica, di sostituire i vecchi manufatti con strutture regolarmente approvate.