Marzo 2016

Animali maltrattati e assenza di tracciabilità. Sequestrati azienda e bufali

I carabinieri del NAS hanno sequestrato strutture e carni per un valore di 7 milioni di euro nell’ambito di una serie di controlli in aziende agroalimentari effettuati nelle province di Napoli e Caserta.
A Frattaminore, in provincia di Napoli, è stata sequestrata un’industria di lavorazione di carni avicole priva delle autorizzazioni ambientali relative agli scarichi delle acque reflue di lavorazione e delle emissioni. Nel corso della verifica, inoltre, gli agenti hanno sequestrato circa una tonnellata di carni avicole prive di indicazioni utili a garantirne la tracciabilità e, quindi, la provenienza. Il giorno successivo al sequestro i carabinieri sono dovuti intevenire perché l’industria, violando i sigilli, proseguiva l’attività ed hanno sequestrato 400 Kg di carni avicole rinvenute in fase avanzata di lavorazione.
BufaleA Cancello ed Arnone, in provincia di Caserta, i NAS hanno sequestrato in un allevamento 61 capi bufalini sprovvisti di marche auricolari; è stato quindi predisposto il divieto di distribuire il latte prodotto dalle bufale, viste le gravi carenze igienico-sanitarie rilevate nella sala mungitura. Sempre in provincia di Caserta, presso un allevamento bufalino, è stato accertato lo smaltimento dei liquami in maniera incontrollata e direttamente sui terreni circostanti, con potenziale pericolo di contaminazione delle falde acquifere. Sono stati perciò sequestrati 318 bufali e l’azienda stessa, con il contestuale divieto di conferimento del latte prodotto. Ancora in provincia di Caserta, nel comune di Alife, gli agenti hanno riscontrato diverse violazioni in un allevamento di bufali. In primo luogo, gli animali venivano maltrattati ed erano denutriti; all’interno dell’azienda si trovavano poi carcasse di bufali, auto vecchie, mezzi agricoli, pneumatici e altri rifiuti ingombranti. Anche in questo caso i militari hanno riscontrato lo smaltimento illecito dei liquami direttamente sul terreno circostante.