Febbraio 2016

Denunciate 3 persone per abbandono e combustione illecita di rifiuti a Catanzaro

Il Corpo Forestale dello Stato di Davoli, in provincia di Catanzaro, ha sorpreso due persone intente a bruciare un ingente quantitativo di rifiuti speciali – tra cui pannelli di truciolare, piallacci, cartoni – che avevano da poco scaricato da un autocarro in località Silipà, nel comune di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.
Agli esiti delle indagini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, oltre alle due persone trovate sul luogo, anche il titolare di una ditta edile con sede a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, il quale è risultato intestatario sia dell’area del rogo e sia dell’automezzo utilizzato per il trasporto dei rifiuti.
Inoltre gli agenti della Forestale, al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita con propagazione dei fumi insalubri della combustione, hanno provveduto a sequestrare l’area situata nelle vicinanze di una zona residenziale.
A seguito dell’introduzione del delitto di combustione illecita con la Legge n.6 del 2014, i responsabili della pratica dell’incendio dei rifiuti rischiano, qualora si tratti di soli rifiuti non pericolosi, una sanzione penale che va dai due ai cinque anni di reclusione.