Ottobre 2015

Perquisizioni nelle discariche di Pietramelina e di Borgogiglione

Una serie di irregolarità riguardanti l’operato del gruppo perugino Gesenu nella gestione del servizio integrato dei rifiuti urbani e speciali è stata scoperta dal Nucleo Investigativo di Polizia ambientale e forestale di Perugia. In particolare, sono finiti sotto la lente  degli inquirenti l’impianto  di trattamenti di rifiuti di Ponte Rio, gli impianti intermedi, nonché l’impianto di compostaggio della discarica di Pietramelina e di Borgogiglione. A Pietramelina le indagini hanno riguardato le quantità e qualità dei rifiuti trattati e le procedure adottate per la gestione, la raccolta e lo smaltimento del flusso di percolato. Nella discarica di Borgogiglione il Corpo forestale si è, invece, concentrato nella ricerca di documenti inerenti al trattamento del percolato nonchè allo smaltimento della frazione organica e dei rifiuti provenienti dall’impianto di Pietramelina. L’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia ad oggi ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 12 persone – tra cui anche l’amministratore delegato di Gesenu e il presidente Tsa – accusate in concorso tra loro di traffico illecito di rifiuti e avvelenamento colposo di acque mentre per 8 di loro si aggiunge l’accusa di associazione a delinquere. Al fine di verificare i capi d’accusa gli uomini del Corpo forestale, oltre ad ispezionare l’intero complesso della discarica di Pietramelina, hanno  prelevato alcuni  campioni nei torrenti Mussino e Covile sia a monte che a valle del sito per accertare eventuali delle alterazioni biologiche.