Ottobre 2015

Anas toscana: 4 arresti per corruzione

Mazzette del 5% sull’importo dei lavori per assicurarsi le opere stradali toscane. la Procura di Firenze ha sottoposto a misura cautelare tre responsabili dell’Anas e un imprenditore. Sono il capo Compartimento Antonio Mazzeo, il direttore amministrativo Roberto Troccoli, il funzionario Nicola Cenci e l’imprenditore Francesco Mele. Indagate anche altre 24 persone, tra cui pubblici ufficiali in servizio all’Anas di Firenze, imprenditori e professionisti di varie società.

Dalle intercettazioni emerge un collaudato sistema di gestione illegale degli appalti a suon di bustarelle, omaggi e, perfino, assunzioni, con cui Mele gestiva a suo favore un ampio numero di appalti pubblici. “Tutti sono corrotti e corruttibili” dice in una telefonata, e valuta il costo delle tangenti in circa “… 200mila euro all’anno… fra pranzi, cene, alberghi e viaggi”.

L’aggiudicazione dei lavori –  come ha spiegato il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo – avveniva «sfruttando, nella maggior parte dei casi, lo stato di emergenza e di necessità causato da calamità naturali».  Tra gli appalti sotto inchiesta, opere “di somma urgenza” sulla strada Tosco-Romagnola per 200mila euro, un cantiere  in provincia di Prato per un importo del lavoro a base d’asta 3.258.622 euro, uno in provincia di Massa Carrara, per la manutenzione straordinaria di una strada, per un importo a base d’asta 499.900 euro, uno a Pontassieve, uno in provincia di Lucca (importo del lavoro 190.000 euro) e uno sul raccordo autostradale Firenze-Siena.
Secondo la procura, l’imprenditore finito ai domiciliari «agiva, per sua stessa ammissione, fornendo il «pacchetto completo. Faceva pure i sopralluoghi. Negli uffici dell’Anas era di casa: arrivava a predisporre anche le documentazioni, bando e altro».
L’indagine è condotta dalla polizia stradale della Toscana e dal Corpo forestale dello Stato.