Aprile 2015

Prodotti ortofrutticoli con denominazione di origine contraffatta. Sequestri in Toscana ed Emilia Romagna

Commercializzavano prodotti ortofrutticoli di origine francese e marocchina (rispettivamente scalogno e pomodori) etichettati come di origine italiana e olandese, patate di origine e provenienza diversa vendute come patate di Bolgheri – noto prodotto di qualità basato sulla coltivazione tradizionale di un tubero a pasta gialla – e detenevano peperoni, cetrioli, melanzane, lattuga, pomodori e carote prive di etichettatura. Le irregolarità, accertate dai Comandi Provinciali del Corpo Forestale dello Stato, hanno interessato tre province: Firenze, Livorno e Ravenna.
Gli esercenti sono stati denunciati per frode nell’esercizio del commercio. Sono stati effettuati sequestri penali e amministrativi della merce per 15 tonnellate di patate e oltre un migliaio di cassette di ortaggi e sono state elevate sanzioni per un importo superiore a 40mila euro.
Le indagini hanno consentito, attraverso la verifica della documentazione contabile e controlli presso le sedi operative delle società incriminate, di ricostruire a ritroso la mancanza dei documenti necessari per dimostrare il percorso dei prodotti e quindi di sventare la truffa a danno dei consumatori.