Luglio 2015

Sequestri e sanzioni per la pesca illegale in Sardegna

Nel corso di una capillare attività di controllo della filiera della pesca, gli agenti del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari hanno comminato sanzioni amministrative per oltre 100mila euro. In particolare nel Comune di Sant’Antioco, durante i controlli alle imbarcazioni da pesca e alle cooperative dei pescatori, sono state rilevate numerose irregolarità nel rapporto tra la documentazione prodotta e l’effettivo quantitativo del pescato, in relazione anche alle effettive uscite in mare.
Gli agenti della Stazione Navale di Cagliari, in due distinte attività svolte a Cagliari e a Porto Corallo, hanno sequestrato circa 1.200 kg di tonno rosso, una specie tutelata dalla normativa comunitaria e nazionale.
In località Giorgino, in provincia di Cagliari, sono stati rinvenuti a bordo di un automezzo frigo, parcheggiato in un’area abbandonata, 4 esemplari di tonno rosso di grossa taglia in pessimo stato di conservazione e privi di documenti fiscali e amministrativi. A Porto Corallo, invece, un esemplare di tonno rosso del peso di circa 200 kg era custodito nelle celle frigorifere di un’imbarcazione da pesca, senza che il capo barca avesse assolto alle comunicazioni previste dalla normativa. Con molta probabilità i prodotti sequestrati avrebbero seguito la strada del mercato nero sardo, poiché il tonno rosso o a pinna blu è una specie molto ricercata dai consumatori di sashimi e sushi, piatti tipici dei ristoranti giapponesi.
Dal controllo sanitario effettuato dalla ASL di Cagliari è emersa la non idoneità al consumo umano dei 4 tonni sequestrati a Cagliari, che sono stati inviati presso un centro autorizzato per lo smaltimento. Il tonno sequestrato a Porto Corallo, risultato idoneo al consumo umano, è stato invece donato in beneficienza alla Caritas del Comune di Elmas. Gli equipaggi dei mezzi navali della Giardia di Finanza hanno inoltre sequestrato reti da posta, nasse, fucili e bombole per la pesca subacquea.