Novembre 2015

Vercelli, maxi-sequestro di falso riso bio

La Guardia di finanza ha sequestrato 3.800 tonnellate di falso riso biologico e denunciato i titolari di sei aziende agricole del Vercellese per frode in commercio. Per il sostituto procuratore Ezio Domenico Basso gli agricoltori usavano diserbanti non nocivi ma vietati in agricoltura biologica per aumentare la resa del terreno per ettaro.
Nell’indagine della Guardia di Finanza sono finiti i produttori autorizzati dalla Regione Piemonte a coltivare secondo il metodo biologico. Le analisi tecniche, effettuate su incarico della procura di Vercelli nei laboratori dell’Arpa, si sono concentrate su campioni di terreno, acqua e piantine di riso di diversi appezzamenti appartenenti ai soggetti di cui si sospettava la frode. L’esito delle analisi ha evidenziato la presenza – in percentuali variabili, ma tutte superiori ai limiti di tolleranza – di prodotti fitosanitari non consentiti in agricoltura biologica. Ciò che finiva sul mercato era quindi un prodotto coltivato secondo i metodi tradizionali, ma spacciato per biologico. Da notare che il riso biologico viene pagato sul mercato il triplo rispetto a quello prodotto in agricoltura convenzionale.