Febbraio 2015

Nel lodigiano, smaltimento illecito di rifiuti all’ombra delle ‘ndrine

Il Tribunale di Milano ha emesso sentenza di condanna nei confronti di cinque imprenditori lombardi per traffico illecito di rifiuti. Secondo i giudici, avrebbero conferito 8mila tonnellate di rifiuti speciali provenienti da diversi cantieri edili dell’hinterland milanese nelle cave di Romentino, San Rocco al Porto e San Donato Milanese senza che subissero alcun trattamento. L’attività investigativa, partita nel 2008, grazie a intercettazioni telefoniche e appostamenti ha messo in luce un vero e proprio sistema criminale in grado di generare un giro d’affari milionario. Il meccanismo utilizzato era quello del già noto giro bolla. I titolari della ditta di autotrasporti Elle Elle si aggiudicavano grossi subappalti per lo smaltimento illecito di rifiuti di importanti cantieri come quello del Carrefour di Assago, poi, in accordo con i titolari degli impianti di San Rocco al Porto  e Romentino, falsificavano la classificazione dei rifiuti facendo figurare sui documenti operazioni di trattamento che in realtà non erano mai avvenute. In questo modo gli imputati, tramite gli automezzi della ditta, affidati a uomini di origine calabrese in contatto con le cosche, riuscivano a smaltire illecitamente nelle cave migliaia di tonnellate di materiale non trattato assicurandosi profitti illeciti milionari.