Marzo 2015

Dal porto di Genova e La Spezia trafficavano rifiuti speciali verso l’Africa: indagate 3 persone

L’inchiesta denominata Aidid condotta dai militari della guardia di finanza di Genova ha scoperto un traffico illecito di rifiuti in grado di produrre un giro d’affari pari a 2,5 milioni di euro in sei anni. Dai porti di Genova e La Spezia i rifiuti speciali dal Nord Italia venivano dirottati verso la Nigeria, il Togo, il Burkina Faso, il Ghana e la Costa d’avorio attraverso due diversi meccanismi criminali.  Gli indagati nascondevano i materiali all’interno di container mischiati ad altra merce oppure riempivano di rifiuti auto o furgoni che venivano a loro volta caricati su autoarticolati. Tra i rifiuti raccolti in giro per l’Italia e spediti in Africa senza alcun controllo e in totale violazione delle norme sul ciclo di smaltimento figurano, tra l’altro, batterie esauste, compressori per frigoriferi nonchè pompe e pneumatici. Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti all’ombra del traffico illecito si dipana una fitta rete fatta di addetti alla raccolta dei rifiuti fino ai commercianti all’ingrosso. Ad oggi risultano indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falsità ideologica con l’aggravante del reato transnazionale tre persone.