Giugno 2015

Colpo al traffico mondiale di avorio, corni e animali selvatici

avorioTrecento persone arrestate, dodici tonnellate di avorio e 119 corni di rinoceronte recuperati, 600 carichi di merce illegale proveniente da specie selvatiche sequestrati in giro per il mondo. È il bilancio dell’Operazione Cobra III, la più grande in assoluto condotta a livello internazionale contro bracconieri e trafficanti, tra cui diversi boss. L’operazione è stata portata a termine con la collaborazione e la condivisione di intelligence tra squadre di polizia e agenzie provenienti da 62 paesi in Africa, Asia, Europa e America.
L’Operazione Cobra III ha riguardato soprattutto elefanti, rinoceronti e pangolini ma anche grandi scimmie, felini, uccelli, pesci, rettili, legname e altri prodotti forestali. In Europa, tra i sequestri più clamorosi vi sono gli oltre 90 kg di corallo e più di 50 kg di parti di animali in Spagna, 50 kg di avorio grezzo in Francia, 10mila cavallucci marini morti e oltre 400 tartarughe e testuggini vive nel Regno Unito. Il totale è di oltre 11mila esemplari morti e vivi, quasi 2mila parti o prodotti di animali e oltre 6 tonnellate di legname e piante.
«Il successo di Cobra III dimostra l’importanza della cooperazione internazionale nella lotta contro i crimini di natura, ma dimostra anche che il traffico della fauna selvatica sta diventando un business sempre più rischioso per i criminali» ha commentato Elisabeth McLellan, a capo della Wildlife Crime Initiative del Wwf. «È incoraggiante vedere le forze dell’ordine di tutto il mondo che collaborano per combattere i crimini sulla fauna selvatica, in particolare le reti di criminalità organizzata transnazionale che lucrano sul commercio illegale di specie selvatiche».
Numerose le agenzie internazionali, come Europol e Interpol, che hanno facilitato lo scambio di informazioni operative e coordinato le attività delle autorità doganali e di polizia. «Il traffico illegale di specie protette è di enorme portata in Europa, ma è sottovalutato» ha osservato Rob Wainwright, direttore di Europol. «Il bracconaggio e il commercio illegale di specie sono dominati da gruppi di criminalità organizzata, che operano in tutto il mondo e fanno enormi profitti da queste attività».