Gennaio 2015

Operazione Aemilia. Amianto e infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post sisma

Mafia e amianto dietro la ricostruzione dopo il terremoto del 2012. E’ questo lo sconcertante scenario emerso dalle carte della maxi operazione denominata Aemilia che il 28 gennaio 2015 ha portato all’ arresto di 117 persone, molte delle quali per associazione mafiosa, altre per concorso esterno o altri reati tra i quali anche quelli contro l’ambiente. Secondo i Pm, la pavimentazione dei siti colpiti dal terremoto veniva ricavata mischiando l’amianto alla terra.

Grazie a questo stratagemma i responsabili di una ditta emiliana lucravano ingiusti profitti speculando sugli ingenti flussi di denaro pubblico messi in circolo per la ricostruzione. Tra i numerosi subappalti presi dalla ditta, gran parte riguardavano le scuole per la cui ricostruzione entro il mese di settembre il commissario per l’emergenza Vasco Errani aveva stanziato 56 milioni di euro. Ma la sostanza killer è stata ritrovata anche nel campo di accoglienza Trento di San Felice sul Panaro e vicino al campo di accoglienza di Massa Finalese. Sempre a San Felice, tracce di amianto sono state scoperte anche vicino alla caserma dei Vigili del fuoco e nel piazzale dell’area provvisoria, denominata Piazza Italia, destinata ad accogliere i commercianti con i loro negozi.

Le indagini hanno peraltro messo in luce lo stretto legame tra la ditta e la ‘ndrangheta emiliana facente capo a Nicolino Grande Aracri. In particolare, il responsabile della ditta, arrestato con l’accusa tra l’altro di concorso esterno in associazione mafiosa, è risultato avere rapporti diretti con persona di fiducia di uno dei promotori dell’associazione. Quest’ultimo, sempre secondo gli inquirenti, avrebbe infatti fornito direttamente la manovalanza impiegata in uno dei cantieri e si sarebbe occupato di “premiare” un operaio della ditta per l’applicazione di una patina di magrone, una sorta di calcestruzzo magro, che aveva impedito all’ Arpa di effettuare ulteriori prelievi in un’area pavimentata con l’amianto.