Luglio 2015

Vino, sequestro di oltre 31 milioni di litri nel bolognese

Si è conclusa, nell’ambito delle attività condotte dagli Ispettori ICQRF, l’operazione “Hydrias”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna in co-delega con il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna. Le indagini sono scaturite da un controllo amministrativo eseguito nel mese di ottobre 2014 da personale dell’Ufficio Emilia Romagna e Marche e dell’Ufficio PREF I, mentre le perquisizioni e i sequestri sono stati eseguiti nei mesi di giugno e luglio 2015. Le attività investigative sono state condotte utilizzando intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché la modalità dell’OCP (Osservazione Controllo Pedinamento), in particolare in orario notturno. Le indagini hanno portato alla scoperta di uno stabilimento abusivo di grandi dimensioni situato nel comune di Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna. All’interno del deposito, base di una vera e propria centrale di sofisticazione di prodotti vitivinicoli, erano presenti sacconi di zucchero semolato, acque di vegetazione e strumentazione atta alla preparazione di miscele zuccherine in una vasca della capacità di circa 30mila litri. Lo zucchero veniva sciolto con acqua e acidi e caricato all’interno di cisterne che venivano scaricate nello stabilimento. Il prodotto, dopo la lavorazione, veniva immesso in commercio nascondendone la reale origine.
Durante le attività sono stati posti sotto sequestro oltre 31 milioni di litri tra mosti d’uva, mosti concentrati, mosti concentrati rettificati, vini e succhi d’uva, oltre 300mila Kg di zucchero semolato e 90mila litri di miscele zuccherine. Il valore dei sequestri ammonta a oltre 30 milioni di euro. Gli accertamenti analitici hanno confermato le condotte e le ipotesi di reato formulate a carico degli indagati.
Nel corso delle stesse attività, oltre alle violazioni penali, sono stati contestati ai soggetti ritenuti responsabili anche decine di illeciti amministrativi inerenti l’irregolare gestione della contabilità di cantina, la detenzione e l’utilizzo di sostanze atte a sofisticare prodotti vitivinicoli, l’impiego di pratiche tecnologiche non ammesse nei processi di cantina. Sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare pari a circa 10 milioni di euro.