Luglio 2015

Sequestrati a Ravenna milioni di litri di vino, mosti d’uva e sottoprodotti di lavorazione

Circa 10 milioni di litri di mosti d’uva, vini e sottoprodotti e derivati di lavorazione, per un valore commerciale di oltre 5 milioni di euro, sono stati sequestrati a Ravenna. È il risultato dell’operazione MAX, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna in co-delega con il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ravenna. Le attività investigative hanno evidenziato un sistema di sofisticazione di vini e mosti d’uva (peraltro illecitamente destinati alla fermentazione alcolica al di fuori del periodo di vendemmia) nonché un’attività di traffico di mosti d’uva, probabilmente ottenuti anche da uve da tavola, manipolati mediante tecnologie e/o pratiche enologiche non consentite.
Gli accertamenti analitici hanno confermato le condotte e le ipotesi di reato formulate a carico degli indagati. Oltre alle violazioni penali, sono state contestate ai soggetti ritenuti responsabili anche decine di illeciti amministrativi concernenti, tra l’altro, l’irregolare gestione della contabilità di cantina, la detenzione e l’utilizzo di sostanze sofisticanti per l’ottenimento di prodotti vitivinicoli, l’impiego di pratiche tecnologiche non ammesse nella gestione dei processi di cantina. Sono già state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 100.000 euro.