Dicembre 2015

Prodotti scaduti e avariati: 20 tonnellate di merci sequestrate in Emilia Romagna

Oltre 20 tonnellate di merci e alimenti, per un valore di circa 100mila euro, e una mensa aziendale abusiva del valore di circa 150mila euro sottoposti a sequestro; una quarantina di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 80mila euro e la denuncia di 5 persone per tentata frode in commercio, detenzione e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e invasi da parassiti. Questo il bilancio di controlli nel settore alimentare effettuati dai NAS di Bologna nelle province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Rimini e Forlì-Cesena. Nel dettaglio sono state oltre un centinaio le verifiche compiute tra ristoranti, aziende produttive e centri commerciali della grande distribuzione, da cui sono emerse irregolarità in 28 aziende.
I controlli hanno determinato 10 sospensioni di attività: 6 in provincia di Bologna, 3 in provincia di Forlì-Cesena, una in provincia di Ferrara.
In particolare, in un ipermercato e in una rivendita alimentare in provincia di Bologna è stata scoperta una “rietichettatura” che ha permesso la vendita prodotti scaduti, in alcuni casi anche da molti mesi, mentre in un’azienda del ravennate sono stati rinvenuti circa 8.500 Kg di conserve alimentari conservate all’esterno a cielo aperto e non in frigorifero. In un ristorante del bolognese e in un panificio/pasticceria del forlivese, invece, sono stati rinvenuti prodotti come salumi, carni, formaggi, semilavorati e materie prime destinati alla vendita ai clienti e alla preparazione dei prodotti da forno, in stato di alterazione, con muffe e in alcuni casi parassiti. Infine, all’interno dei locali adibiti alla preparazione delle pietanze e nelle attività di ristorazione oggetto del provvedimento di sospensione, sono state riscontrate condizioni igienico-sanitarie critiche e sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di alimenti e materie prime con data di scadenza superata, in procinto di essere utilizzati.