Gennaio 2015

In appello, condanne sul filo della prescrizione: 7 anni di reclusione ai fratelli Pellini per disastro ambientale

A ridosso dello scadere della prescrizione, la Corte di appello di Napoli ha condannato i fratelli Pellini a 7 anni di reclusione ciascuno per l’imputazione, caduta in primo grado, di disastro ambientale aggravato. Tra i molti che hanno esultato per questa sentenza, Alessandro Cannavacciuolo, il nipote di uno dei pastori di Acerra avvelenati dalla diossina: «Processo all’ ecomafia, arriva una sentenza storica in memoria dei martiri per cancro di ieri oggi e domani». In effetti, si tratta di una decisione destinata a passare alla storia anche perché, come spiegato dall’ avvocato di parte civile, per la prima volta è stato riconosciuto “un nesso tra il traffico illecito di rifiuti e i danni all’ ambiente”.