Maggio 2015

Traffico di rifiuti. Confisca di beni a imprenditore e familiari vicini al clan dei Casalesi

La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha eseguito, a San Marcellino e in altre località del casertano, la confisca disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di 33 immobili, 7 aziende e cospicue disponibilità finanziarie. Il provvedimento ha colpito un imprenditore e alcuni suoi familiari vicini al clan dei Casalesi, impegnati, per conto dell’organizzazione criminale, nel settore dello smaltimento illecito di rifiuti anche industriali.
I soggetti assolvevano in particolare al ruolo di intermediari, trasportatori, depositari e smaltitori dei rifiuti illecitamente conferiti nel territorio campano, nell’interesse dei Casalesi, generando una cospicua provvista finanziaria che veniva poi messa a disposizione del clan. L’attività criminale, già sfociata in provvedimenti giudiziari per traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale, comprendeva anche l’alterazione e la formazione di falsi certificati di analisi sulla natura dei rifiuti. Il valore dei beni confiscati e delle società, tra cui una attiva nel settore del compostaggio, una operativa nell’intermediazione dei servizi connessi alla gestione dei rifiuti ed una impiegata per lo smaltimento, ammonta a oltre 5 milioni di euro.