30 Settembre 2015
Settembre 2015

A Caserta, i carabinieri usano la legge sugli ecoreati per scarichi ospedalieri illegali

I controlli dei carabinieri del Noe di Caserta hanno portato alla luce lo smaltimento illecito dei rifiuti ospedalieri in due grandi nosocomi della provincia, il Moscati di Aversa e quello di Marcianise.
syringes-332713_640Ad Aversa i militari hanno accertato «lo scarico, non autorizzato, di acque reflue provenienti dai reparti e dai laboratori di analisi, direttamente nella rete fognaria e non trattate perché il depuratore, pur esistente, risulta da anni non funzionante e versa in completo stato di abbandono». Stessa cosa nell’ospedale di Marcianise, dove ad aggravare la situazione non era mai nemmeno stato realizzato il depuratore.
Così, entrambe le strutture scaricavano nella rete senza autorizzazione. Entro 120 giorni Aversa dovrà rimettere in funzione il depuratore o raccogliere gli scarichi per poi farli smaltire in impianti esterni autorizzati, così come dovrà fare Marcianise.

«Si tratta della prima applicazione nel nostro territorio della legge 68 dello scorso maggio, i cosiddetti “ecoreati” – ha spiegato il comandante del Noe Marco Ciervo – una norma molto utile, che sta funzionando. I responsabili, come prevede la nuova legge, hanno ora 120 giorni di tempo per sanare le violazioni. Ed è molto importante perché qui sono in ballo la tutela dell’ambiente e della salute».

Oltre agli scarichi in fogna, grave anche la situazione delle emissioni in atmosfera degli impianti termici privi di autorizzazioni e lo smaltimento dei rifiuti speciali sanitari. In entrambi gli ospedali alcuni locali erano stati trasformati in discariche di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo. Ad Aversa, siringhe e garze usate, che vanno smaltite in modo protetto, erano addirittura state gettate insieme ai rifiuti solidi urbani.