Novembre 2015

Falda acquifera inquinata: sotto sequestro area dell’ex Legnochimica a Cosenza

La legge n. 68 del 22 maggio 2015 sui delitti ambientali comincia a dare i suoi frutti. È, infatti, notizia di questi giorni che il liquidatore della Legnochimica s.r.l. di Contrada Lecco a Rende, in provincia di Cosenza, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per i nuovi reati di inquinamento ambientale e omessa bonifica, mentre l’ex stabilimento della società è stato sottoposto a sequestro dagli uomini del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale. Alla base del sequestro sono gli esiti delle consulenze tecniche disposte dai magistrati inquirenti – coordinati dal Procuratore capo della Repubblica di Cosenza, Dario Granieri – che hanno messo in luce il grave inquinamento da metalli pesanti quali ferro, alluminio, manganese, arsenico, cromo, nichel, cobalto e piombo riscontrato a carico della falda acquifera. Coinvolti nel sequestro anche 15 pozzi presenti sull’area, alcuni dei quali utilizzati a scopo irriguo e per l’abbeveraggio degli animali di un allevamento, altri anche a scopo industriale ed alimentare. Sempre secondo quanto emerso, ad amplificare i danni all’ambiente e alla salute hanno contribuito nel tempo anche i ripetuti episodi di incendio verificatisi sul posto a causa della combustione dei rifiuti presenti nell’area, con conseguente diffusione nell’aria di sostanze tossiche.