Febbraio 2015

Segnalato fabbricato abusivo in area demaniale a Cirò Marina

Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno individuato un fabbricato abusivo edificato in un’area demaniale lungo una sponda del torrente Lipuda nel Comune di Cirò Marina, in provincia di Crotone. Il presunto responsabile dell’opera è stato identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria.
Percorrendo le sponde del torrente in località “Marinetto”, gli agenti hanno notato un’area recintata munita di cancello d’ingresso con alcune opere edilizie all’interno. È stato così individuato il fabbricato in muratura a un piano fuori terra di 10 m x 15 m in pianta, con infissi in acciaio e tetto a una falda. Il fabbricato, completo di porticato e corte, allacciato alla rete elettrica ed idrica, era destinato in parte a tavernetta. Nell’area insistono anche altri manufatti edilizi di minore rilevanza.
In seguito a verifiche è emerso che le opere edilizie erano abusive e realizzate in un’area demaniale, senza alcun atto di assenso preventivo. Sono state accertate violazioni al testo unico dell’edilizia e a quello dei beni culturali e ambientali, essendo le opere realizzate all’interno di una fascia di 150 m dall’argine fluviale. Il terreno in esame, destinato a colture e pascolo, inoltre, ricade nelle aree di attenzione per quanto concerne il rischio idraulico, nonché nelle aree storicamente inondate censite dal PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) della regione. In queste aree di attenzione sono vietate tutte le opere e le attività di trasformazione dello stato dei luoghi e quelle di carattere urbanistico ed edilizio. Il presunto responsabile delle attività abusive è stato segnalato alla Procura della Repubblica. L’attività repressiva, coordinata dalla Questura di Crotone, è stata svolta in attuazione della Direttiva del Ministro dell’Interno 23/04/2014, meglio conosciuta come Focus ‘ndrangheta.