Dicembre 2015

Abusivismo a Reggio Calabria. La Procura avvia le demolizioni

derahoLotta senza quartiere all’abusivismo edilizio. Lo ha annunciato il Procuratore Capo di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho in una conferenza stampa in cui ha spiegato il piano della Procura di Reggio per demolire il cemento illegale rimasto lungamente impunito.
“Mai fino ad ora questo ufficio aveva proceduto in questo campo, pur conducendo serrate indagini”, ha detto De Raho che alcuni mesi fa ha incaricato il sostituto Gaetano Paci di questo delicato tema. “Grazie al Dott. Paci e al Corpo forestale dello Stato, che ci ha dato un sostegno enorme, passiamo dalle parole ai fatti e demoliamo le costruzioni abusive. Oggi stiamo demolendo il primo fabbricato in contrada Sant’Andrea a Gallina costruito nell’ottobre 2006, 140 mq di superficie, con sentenza di abbattimento del 2009, un manufatto realizzato in spregio dei vincoli idrogeologico, sismico e aeroportuale. E questo è solo l’inizio. Ne abbatteremo molti altri, seguendo, naturalmente, delle priorità come quella della destinazione d’uso degli immobili. Abbiamo cominciato dalle costruzioni con fine speculativo, poi commerciale e cosi via”.
Il Procuratore ha parlato di “sfida imponente” che richiederà tempo e lavoro. Il prossimo intervento riguarderà la demolizione di un grande complesso a Bagnara Calabra di dimensioni ampie, con annesso residence, dove venivano svolte, fino a poco tempo fa, manifestazioni canore di carattere nazionale in memoria di cantanti originari di quella cittadina. Poi si tornerà a lavorare sul capoluogo. “Ci vorrà tempo e denaro – ha aggiunto De Raho – a causa delle procedure di richiesta dei finanziamenti piuttosto complesse ma che ormai abbiamo individuato e che partiranno in maniera automatica. Sarà questa la strada che seguiremo e non c’è dubbio che andremo avanti fino alla fine”.