Maggio 2015

Interventi edilizi in area di elevato pregio ambientale

Il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, è intervenuto nel controllo sulla legittimità dei lavori che si stavano eseguendo su un’area costiera pubblica del Metapontino, di particolare pregio ambientale e per questo gravata da diversi vincoli di legge.
La zona, oltre ad essere ricompresa in un sito di interesse comunitario, è sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, idrogeologico e urbanistico-edilizio.
I lavori, sprovvisti delle prescritte autorizzazioni, consistevano nell’escavazione e livellamento di un’area ricompresa tra il rimboschimento e il mare e hanno determinato un’alterazione sostanziale e definitiva della zona.
La sabbia prodotta dagli scavi e dallo spianamento della spiaggia, stimata in diverse migliaia di metri cubi, era stata prelevata mediante l’ausilio di mezzi meccanici pesanti, quali ruspe, escavatori e camion e veniva trasportata altrove per utilità privata.
I responsabili delle società coinvolte nell’illecito sono stati deferiti per reati in materia urbanistico-edilizia, furto aggravato, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.
L’operazione svolta rientra nell’ambito dei controlli predisposti per la tutela delle aree naturali e della repressione delle condotte che determinano situazioni di degrado della biodiversità degli ecosistemi costieri, concorrendo con i fattori di erosione della spiaggia.