Gennaio 2015

Abruzzo, quattro arresti per traffico di rifiuti speciali

Operazione Terre d’oro, cosi è stata ribattezzata l’inchiesta partita nel 2011 che ha messo in luce come le terre di decine di cantieri sarebbero state smaltite gratuitamente dal 2010 al 2013. Il sistema criminogeno che ha consentito tutto ciò si basava essenzialmente su una doppia contabilità informatica: la prima, quella ufficiale, indirizzata agli organi di controllo, la seconda , la contabilità occulta, su cui venivano invece annotati tutti i vari e concreti movimenti di terre e rocce da scavo, con tanto di data sito di carico e scarico, quantità trasportata, autista di servizio.  Al centro dell’inchiesta la Emoter srl, ditta specializzata in movimento di terra che si è aggiudicata diversi subappalti “ingannando gli appaltatori principali con falsa documentazione sullo smaltimento delle terre che, invece venivano rivendute o utilizzate come riempimento” Purtroppo alcune delle discariche scoperte sorgono su terreni ad alto tasso di rischio idraulico e idrogeologico. Tra questi,  il terreno in cui dovrebbe sorgere il centro commerciale Megalò 3 per la cui costruzione sarebbe stata interrata anche una importante cassa di espansione del fiume Pescara, con conseguente manomissione del normale equilibrio dell’alveo fluviale. A tal proposito, si legge nell’ordinanza “i terreni di destinazione hanno subito, per effetto dei conferimenti, profonde modificazioni” come ad esempio un terreno a Chieti vicino alla Emoter nella quale si è registrata “un’alterazione del piano di campagna di circa 3-4 metri, frutto del riporto di terre e rocce da scavo tra il 2008 e il 2013”. L’indagine si è conclusa con l’iscrizione nel registro degli indagati di 18 persone che a vario titolo hanno partecipato all’ipotesi delittuosa. Sette le società coinvolte ed accusate di illeciti. Quattro le persone poste ai domiciliari tra cui un ex candidato sindaco della Lega Nord a Montesilvano (Pescara).