Novembre 2015

L’Aquila, truffe sulle locazioni post-sisma

I Forestali del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di L’Aquila hanno eseguito, su disposizione del Pubblico Ministero, un sequestro preventivo per oltre 130mila euro su un immobile di proprietà di una società di gestione del risparmio con sede a Milano, che, sulla base di un accordo quadro sottoscritto nel dicembre 2009, aveva acquistato degli appartamenti destinati a rappresentare una delle soluzioni abitative per la popolazione colpita dal sisma, in particolare per coloro che optavano per il cosiddetto “Affitto concordato” corrisposto dalla Pubblica amministrazione.
Dalle indagini, eseguite in collaborazione con la sezione di Polizia Giudiziaria Ambientale presso la Procura Distrettuale, è emerso come le pratiche di locazione degli immobili, oggetto dell’accertamento, contenessero false dichiarazioni nei verbali di consistenza dei fabbricati, riportando in allegato planimetrie catastali artefatte. In particolare, le planimetrie catastali acquisite presso l’Agenzia del Territorio testimoniano che alcuni locali non potevano essere destinati ad uso abitativo per mancanza di adeguate caratteristiche tecniche.
I falsi commessi avrebbero consentito agli autori di conseguire un profitto di oltre 130mila euro in totale, con pari danno per la Pubblica Amministrazione. I reati contestati al Direttore Generale e al Consigliere Delegato della società per azioni, oltre agli illeciti amministrativi, corrispondono quindi al falso e alla truffa aggravata in concorso.
Le indagini sono durate quasi 2 anni e hanno visto un’intensa collaborazione tra il NIPAF e la sezione della Forestale presso la Direzione Distrettuale Antimafia.