Novembre 2014

Gestione e smaltimento illecito di rifiuti in Sicilia: coinvolto anche il Presidente dell’ASM di Prato

Al centro della maxi inchiesta della procura di Catania sul traffico di rifiuti c’è il presidente dell’Asm di Prato per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio. Gli illeciti ipotizzati risalgono al periodo che va dal 2006 al 2011 nel corso del quale il manager della municipalizzata toscana era dirigente delle società Gesenu di Perugia e Mosema di Catania. Le accuse che pendono su 13 indagati, tra cui Canovai, vanno dall’ associazione per delinquere alla frode nelle pubbliche forniture. L’indagine condotta dalla Procura di Catania ha messo in luce un sodalizio criminale di cui Canovai faceva parte mentre era a capo delle due aziende che si occupano di servizi di gestione e smaltimento di rifiuti nella provincia di Catania. In particolare, nelle intercettazioni telefoniche registrate dai Carabinieri e di cui Canovai è protagonista, si parla di “farmaci, batterie usate, apparecchiature elettriche apparecchiature contenenti clorofluorocarburi” che sarebbero stati smaltiti attraverso un sistema criminale basato sulla falsificazione dei documenti di trasporto e realizzazione di discariche abusive nelle quali venivano sotterrati rifiuti di ogni tipo. Durissima la reazione del sindaco di Prato Matteo Biffoni, il quale ha spiegato come l’omissione da parte del presidente Asm circa l’esistenza di un procedimento penale a suo carico ha di fatto minato il rapporto di fiducia tra lui e il Comune.