Luglio 2014

Smaltimento illecito di rifiuti e infiltrazioni mafiose dietro la Tav in Val di Susa

Il 4 luglio la ‘ndrina distaccata di San Mauro Marchesato ha subito un duro colpo grazie all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio Gip del Tribunale di Torino nei confronti di 20 persone indagate a vario titolo per associazione mafiosa. I tre anni di indagini hanno permesso di ricostruire le dinamiche del sodalizio capitanato da Angelo Greco e il livello di operatività della cosca nei territori piemontesi. In particolare, al centro del mirino del gruppo criminale vi era l’acquisizione di commesse per lavori di movimento terra e per la realizzazione di opere pubbliche oltre alla filiera relativa alla tratta Alta Velocità Tav Torino – Lione. Il sodalizio ha trovato un importante sostenitore nella figura di Giovanni Toro, titolare della Toro srl e locatario di una cava in una zona strategica della Val di Susa. Tra l’imprenditore e gli uomini della cosca è emerso un legame molto forte, che spaziava dall’attività di gestione illecita di rifiuti speciali alla compartecipazione in lavori di movimento terra, pulizia e sgombero neve acquisiti in subappalto o attraverso il sistema dei noli a caldo e a freddo da stazioni appaltanti pubbliche o concessionarie di servizi pubblici. Quanto al modus operandi, le indagini hanno accertato il ricorso a condotte delittuose di diversa specie, tra cui estorsioni, intimidazioni, turbative d’asta, grazie alle quali la Toro srl, riconducibile all’indagato, era riuscita ad assicurarsi l’aggiudicazione di molteplici lavori nell’interesse della ‘ndrina.