Novembre 2014

Genova: escort e cene in cambio degli appalti di Amiu

Appalti pilotati in favore di imprenditori da tre dirigenti dell’azienda di nettezza urbana Amiu: questa l’inchiesta che ha portato all’ arresto di 7 persone, sei imprenditori e un funzionario dell’ Amiu (azienda pubblica genovese che si occupa di smaltimento di rifiuti) con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta. Si legge nell’ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Roberta Bossi : “Corrado Grondona, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, nella qualità di dirigente dell’area Approvvigionamenti e Affari Generali di Amiu Genova Spa e quindi di pubblico ufficiale, accettava la promessa e quindi riceveva utilità da Gino Mamone, Vincenzo Mamone, Luigi Mamone, Stefano Raschellà, Daniele Raschellà, consistente nella reiterata fruizione di cene e prestazioni sessuali da parte di prostitute pagate dai predetti , per compiere e avere compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio”. Ed ancora: “con il concorso di Bizzi (responsabile dell’Ufficio servizi esterni di Amiu), nel triennio 2010-2013 affidava direttamente a Eco.Ge Srl prestazioni di servizi correlate ad eventi alluvionali per l’importo complessivo di 585 mila euro senza compiere gli adempimenti previsti per gli affidamenti in economia di lavori di somma urgenza”. Emergono nel frattempo nuovi particolari come ad esempio il materiale inquinante e i rifiuti finiti nella discarica genovese di Scarpino senza alcuna autorizzazione e preventivo campionamento.