Ottobre 2014

Affidamento dei servizi di igiene urbana a Silvi, Roseto e Giulianova: 12 indagati

La magistratura di Teramo ha aperto un’ inchiesta sull’ affidamento dei servizi di igiene urbana dei comuni costieri di Roseto, Silvi e Giulianova. Al centro dell’indagine, i rapporti intercorsi tra le amministrazioni locali e la ditta Diodoto di Roseto risultata aggiudicataria di diversi appalti sospetti. L’indagine al momento coinvolge, come atto dovuto, il primo cittadino di Roseto, Enio Pavone, e l’ex vicesindaco di Silvi, Enrico Marini, a cui si aggiungono un numero di dipendenti delle aree tecniche dei comuni interessati, nonché il rappresentante legale dell’azienda di Roseto e tre suoi collaboratori. Due le ipotesi di reato attorno a cui stanno lavorando gli inquirenti, turbata libertà degli incanti e, per i dirigenti, l’abuso d’ufficio. L’indagine, che va avanti da alcuni mesi, è partita da una serie di esposti incrociati delle società concorrenti ove si denunciavano presunte violazioni della concorrenza e irregolarità nel regime degli appalti, degli affidamenti diretti e dei rinnovi dei contratti nel settore rifiuti. Intanto, a Silvi, contro l’aggiudicazione alla Diodoro Ecologia della raccolta rifiuti per otto anni per un importo di 16 milioni di euro, pende un ricorso al Tar mentre a Giulianova, sull’ aggiudicazione al consorzio Diodoro-Teramo Ambiente, si dovrà pronunciare il Consiglio di Stato dopo la vittoria delle due aziende dinanzi al Tar.